Il generale inverno

Il generale inverno arriverà cavalcando tumultuosamente, attraverserà pianure spazzate dal vento gelido e boschi innevati, con il suo mantello sfiorerà i rami degli alberi lasciando dietro di sé la traccia del suo percorso.
Il generale inverno non teme ghiaccio, pioggia, turbine o tempesta, è un cavaliere indomito e temerario, non lo ferma il gelo pungente e neppure una terribile tormenta.
Procede spedito, sotto al cielo plumbeo e minaccioso, lasciando alle sue spalle l’autunno e inaugurando così la stagione del freddo.
Il generale inverno giungerà alle porte della Superba e troverà nella piazza dei genovesi un altro generale in sella al suo destriero.
Passerà accanto all’abete addobbato a festa, poi scenderà giù davanti al mare inquieto dai toni d’argento e dalla superficie increspata.
E sarà così il suo tempo, il tempo del generale inverno.

12 pensieri riguardo “Il generale inverno

  1. Il tuo commento Miss lo tramuto in favola per bambini.Ma come ti ascolto!Sai? Ogni volta mi lascio prendere da quella buona nostalgia che mi rimane al termine del racconto che invece vorrei che continuasse.E’ molto bello e poetico nello stesso tempo.

    Grazie Miss Fletcher

  2. …e’ così poetico il tuo generale inverno che viene voglia di arruolarsi ed uscire all’ aperto indossando calde divise ed elmetti di lana!

  3. Miss, ce lo avrei visto bene, a protezione del freddo, un “poncho” sudamericano, indosso all’altro generale in sella al suo destriero…

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