Vi porto ancora una volta nell’antica Chiesa di Santa Maria di Castello ad ammirare una Cappella risalente al 1525 e dedicata al domenicano Sant’Antonino che fu vescovo di Firenze.
Al centro è collocata la pala d’altare di Pietro Francesco Sacchi e risalente all’anno 1526, è un’opera luminosa e resa vivace dai molti contrasti di colore.
Vi sono così rappresentati San Giovanni Battista, Sant’Antonino da Firenze e San Nicola da Tolentino.
Simboli, gesti e sapienti simmetrie.
Sullo sfondo un panorama bucolico dai toni sfumati.
E nella parte superiore del dipinto una radiosa Madonna con il Bambino.
Alla base, invece, è raffigurato il Compianto di Cristo e Santi, sempre opera dello stesso Sacchi.
Oltre al suggestivo dipinto la cappella è poi arricchita da innumerevoli elementi decorativi.
Nella volta è raffigurato Dio Padre Beneficente ed è attribuito all’artista cinquecentesco Raffaele De Rossi, come si legge nel pannello illustrativo collocato in Chiesa.
Sulle pareti si ammirano invece due scene della vita di Re Davide.
La parte inferiore della Cappella è inoltre rivestita con i tipici laggioni, le piastrelle di ceramica che si trovano anche in diversi palazzi del nostro centro storico.
E lì, sul lato sinistro, vi è anche la cara immagine di San Giovanni Battista.
Sul lato opposto, invece, tra le piastrelle si scorge un fiero San Giorgio che uccide il drago.
È questa una delle meraviglie che potrete vedere varcando la soglia di Santa Maria di Castello.
Qui si custodisce la vibrante leggiadria della Cappella di Sant’Antonino da Firenze.














Splendida chiesa visitata anni fa con due persone volontarie che erano presenti e ci hanno fatto da guida. Bellissimi colori questo dipinto e mi era piaciuto molto l’uso delle piastrelle
Sì, siamo grati ai volontari che rendono fruibile questa e altre chiese del nostro centro storico.
Miss, un concentrato di religiosa bellezza in così poco spazio…
Decisamente, mio caro!
Questa è una nicchia particolarmente ricca e devo dirti che non conoscevo il termine laggioni. Imparo sempre qualcosina! Baci cara
Grazie cara, buona serata a te!
E’ proprio come dice Giuseppina,in queste chiese di Genova si trovano sempre persone volontarie che senza alcun interesse ti spiegano e ti parlano del loro tesoro.E di queste bellezze Genova è ricca anzi ricchissima,dal S.Lorenzo al Palazzo Rosso i capolavori dei grandi artisti sono lì che ti attendono per dirti:eccomi,guardami,che colori,che sguardi!
Non si finirebbe più e S.Maria di Castello è una delle tante.
Grazie e tanti saluti cari Mauro
Vero, Santa Maria di Castello è un gioiello, una chiesa a me molto cara.
Grazie Mauro buona serata!
Gentilissima miss Fletcher, che bel commento… i suoi ricordi genovesi sono una delizia… leggerli è andare alla radice delle cose e del passato… conosco bene la Chiesa di Santa Maria di Castello, fin dagli anni ’50, quando con la mamma venivamo a trovare la zia suora che abitava nel convento appena sopra la Chiesa… ora ho ripreso a frequentarla… è uno scrigno di tesori… grazie di ricordaci queste bellezze genovesi, talvolta un po’ nascoste…. Buona Pasqua, Fabrizio
Grazie di cuore Fabrizio, sono felice che tu gradisca i miei post. Buona Pasqua!