In questo tiepido autunno una passeggiata a Boccadasse è una gioia per l’anima e per il cuore, ci si riempie subito gli occhi di bellezza e ci si lascia avvolgere dal profumo del mare.
Così si scende giù per la creuza, verso la bella spiaggia di sassi dove batte l’onda.
Ci sono le barche messe a riposare.
E c’è la gente seduta sui sassi mentre un giovane gabbiano se ne va a spasso sul muretto.
E la patella di Boccadasse, direte voi?
Eccola qua, è una barchetta della quale si intravede il nome.
Un nome semplice, affettuoso, genuino, un nome che racconta questo mare e questi scogli.
Tra molti altri gozzi così allineati e adagiati al sole.
In un quieto pomeriggio di ottobre questa luce sfiora anche la patella di Boccadasse e le belle case del borgo con i loro incanti e la loro armonia.







Boccadasse è sempre meravigliosa da fotografare 👍👍👍👍👍👍😉😊🤗
Sì, sono d’accordo, Boccadasse non stanca mai.
Buona domenica Max!
Miss, la patella di Boccadasse, momentaneamente a riposo, la direi molto meno commestibile di quella di scoglio…
Decisamente mio caro!
eeehhh Boccadasse … non ci crede nessuno quando ci arriva. E c’era una volta una gatta …
E sì, cara, proprio così. Buona serata, Paola, grazie!
Che nome grazioso! Certamente meno abusato dei soliti nomi femminili. Queste barchette a riposo in attesa della bella stagione mi fanno pensare a quanti lunghi mesi invernali ci aspettano. L’ho già detto che non amo l’inverno? Baci cara 😘
Eh lo so che non lo ami ma ogni stagione ha in qualche modo il suo fascino.
Un bacione a te!
Colori caldi e suggestione che si rinnova ogni volta che la si rivede. È veramente un luogo affascinante che resiste al tempo
Vero, immutabile e sempre straordinario, nella sua semplicità. Grazie Daniela, buona giornata!