Il Natale del 1976 arrivò forse più freddo di questo, allora però avevo da poco compiuto dieci anni e secondo me neanche me ne accorgevo.
In quel Natale del 1976 c’era qui con noi un’ospite graditissima, la mia cara zia della quale spesso vi parlo, lei aveva appena avuto un intervento e allora si pensò che fosse meglio che stesse con noi per qualche tempo, così quando lo zio andava a lavorare lei non rimaneva a casa da sola.
Ricordo quei giorni di dicembre con particolare affetto perché avere la zia da noi era proprio un privilegio, con lei passavamo lunghe settimane nella casa del mare quando era estate ma in inverno, a Natale, era tutta un’altra cosa.
In quel Natale del 1976 al posto dell’abete qui in casa venne addobbato un olivo, se non ricordo male si trattava semplicemente di un grande ramo che venne sistemato in ingresso.
L’olivo era veramente alto e la mamma, con il suo solito estro creativo, lo aveva decorato con le palline dorate e con i fili dorati che andavano di moda negli anni ‘70, c’erano poi degli angioletti fatti da noi con la carta dorata e ripiegati in modo da poter essere riposti tra le foglie.
Gli angioletti, oggi gelosamente conservati in una scatola in cantina, erano stati ritagliati con pazienza certosina uno ad uno seguendo un disegno preciso tracciato con una sagoma, io ricordo quell’albero come una straordinaria particolarità per me davvero entusiasmante.
Quindi Babbo Natale arrivò e lasciò tutti i pacchettini sotto l’olivo e il mattino dopo che bella sorpresa per noi bambine!
C’è una foto di quel Natale del 1976, fatta evidentemente da mio papà che era il fotografo ufficiale di famiglia, in cui si vedono la mamma e la zia sorridenti sullo sfondo mentre io e mia sorella siamo sedute per terra a sfasciare i nostri regali.
Io avevo tutti i capelli scarmigliati, un codino in mezzo alla testa e una vestaglietta a quadretti.
La mamma e la zia sorridevano con quelle espressioni che ancora mi sono rimaste impresse nella memoria e che hanno avuto anche molti anni dopo nei diversi momenti felici delle nostre vite.
Non ricordo esattamente cosa arrivò per me in quel Natale del 1976, dalle foto mi pare di intravedere una confezione di un vestitino di Barbie e di certo ne sarò stata entusiasta.
Di sicuro in quel Natale del 1976 ci fu una bella tavola imbandita con tante cose buone, eravamo tutti insieme a festeggiare e a fare il brindisi con il moscato.
In quelle feste degli anni ‘70, non so precisamente in quali anni, a volte sotto l’albero trovavo gli angioletti di legno.
Erano piccoli, delicati e così graziosi nella loro semplicità, li ho sempre amati e naturalmente li conservo ancora tutti, ne ho molti e sono tutti diversi tra loro.
E oltre agli angioletti ci sono i pretini musicanti, ognuno di essi stringe tra le mani uno strumento e tutti insieme compongono un’orchestrina.
Tre di questi piccoli preti erano miei, due invece appartenevano alla zia: ora stanno tutti vicini e suonano un’allegra musichetta natalizia.
Stanno tutti insieme, proprio come noi in quel Natale del 1976.

Anche io ho un ricordo particolare di un Natale di quegli anni ed e’ possibile che fosse proprio quello del ‘76… anche io avevo dieci anni … nell’ ingresso mamma aveva allestito un grande albero vero e aveva comprato della neve a spruzzo con la quale aveva rivestito l’ albero e spruzzato anche parte della parete retrostante … fu un vero bianco NAtale quell’ anno per me
La neve artificiale, immagino la tua gioia, mia cara!
Buon Natale e Felice Anno Nuovo a lei ed a tutti quelli che seguono i suoi scritti. Deliziosi e portatori di rimembranze di altri tempi, quei tempi che, ho timore, non torneranno piu’…
Grazie delle tue belle parole Giuseppe, auguri cara!
Bella idea addobbare un ramo d’olivo, albero che abbonda da noi🙂 bellissimi ricordi, sai che mi pare che anche mia mamma abbia qualche statuina del genere?
Sono preziosissimi gli angioletti di legno, mia cara!
Miss, un certo Angelo di Monteverde è un elogio alla bellezza, questi quattro lo sono alla tenerezza…
Grazie Sergio, sono angioletti molto speciali!
Eh cara, i Natali della nostra infanzia conservano un sapore tutto particolare, sono ricordi da incorniciare, del tutto irripetibili! Un abbraccio
Hai detto bene, proprio irripetibili. Un bacione a te cara, grazie.
Molto belli questi tuoi ricordi, siamo coetanei, anch’io nel ’76 avevo 10 anni 😁😁😁🎄👍😉😊
Che belli quegli anni ’70, davvero inimitabili. Grazie Max!
Che tenerezza questi ricordi e che bellezza questi pupazzetti di legno!! Sono dei veri e propri tesori, solo per i ricordi a cui sono legati. Buone feste cara Miss, che sia un natale sereno anche questo 🙏🏻💖
Grazie d cuore carissima!