Pioggia

Tic, tic, tic.
Piove, scioglie, smuove.
Tic, tic.
Goccia, goccia, goccia.
Tic, tic, tic.
Pozze, pozzanghere, acqua.
Lucida, livida, liquida.

Gonfia, rigonfia, rimbomba, esplode.
Cresce, scuote, borbotta, sciacqua,
s’inquieta e si cheta.
Cade, gronda, scroscia, bagna,
Sprizza, spruzza, stilla,
Scende, casca, fluisce.
Bum, bum, bum!
Tuona, ruggisce, strepita e schianta.

Silenzio.
Tac.
Muto, sordo.
Tac.
Sul tetto.
Tace.
Tac, tac, tac.
Vuoto, svuotato, ovattato.
Di vetro, di cristallo, di pianto, d’incanto.

Vento.
Ponente, levante,
Potente, sfibrante,
Soffia, spira, vira e respira,
Sibila, singulta, sussurra e sussulta.
Ssshhh.
Tic.
Goccia.
Tic, tic.
Cade.
Tic.
Precipita, ruzzola e scivola.
Dondola, vacilla, tintinna.
Tic.

Bianco

Infinite sfumature di bianco.
Nei fiori più semplici, che si trovano al margine di ogni strada.

Bianco evanescente e lieve, smosso da un alito di vento.

Bianco che sboccia e si apre sotto i raggi del sole.

Bianco semplice e modesto, che spicca sul verde delle foglie.

Bianco setoso, profumato e odoroso.

Bianco fragile e leggero.

Bianco fruttifero, fecondo e vitale.

Bianco di panna, imprevisto e improvviso.

Bianco di fiori selvatici, che non hanno timori o tremori.

Bianco di candide e tintinnanti campanelle.

Bianco di muri e di timidi boccioli solitari.

Bianco di breve durata, come spesso sono le cose belle.
Bianco come la felicità, quando ti sfiora.
Un istante, un respiro, un soffio.