In campagna, in quei luoghi accoglienti come un abbraccio, puoi trovare una magnifica quiete.
Così, come in un quadro di bucolica bellezza.
La buca delle lettere dove recapitare parole d’amore e di amicizia.
Le sedie per mettersi fuori di casa a far quattro parole guardando la vita che scorre.
La bicicletta e una sosta ristoratrice.
E un tempo lento, il tempo della quiete d’agosto a Montebruno.
Tag: Sedie
Alle fermate della corriera
All’inizio di ottobre ho passato una giornata nella mia bella Fontanigorda e per arrivare fin là ho usato la sprintosa corriera che, curva dopo curva, arriva in Val Trebbia.
Sulla via del ritorno, poi, ho notato un particolare al quale non avevo mai fatto caso: anche gli utenti della corriera, come quelli degli autobus, naturalmente amano le comodità.
E infatti dal finestrino del mezzo sul quale viaggiavo ho potuto notare diverse fermate della corriera arricchite con arredi diversi per l’agio dei viaggiatori.
Ecco qua la pensilina e sotto di essa la panchina per le attese.
Si vede che non era sufficiente perché, lì di lato, qualcuno ha aggiunto due comode sedie da cucina, in più su una di esse era posato un libro per ingannare la noia durante l’attesa mentre sull’altra sedia c’era una sciarpa forse smarrita da qualche distratto passante.
E proseguendo ancora verso Genova ecco un’altra fermata e un’altra seggiola aggiunta da qualche lungimirante viaggiatore.
Quando ritornerò su da quelle parti guarderò ancora con maggiore attenzione, sono certa che ci siano altre sorprese alle fermate della corriera.
Nuove pulizie di primavera alla fermata dell’autobus
Ed è tempo di pulizie di primavera alla fermata dell’autobus!
Come ben sanno i miei fedeli lettori, qui nel mio quartiere c’è una piccola e gradevole fermata dell’autobus resa più confortevole da certi affabili cittadini che ne curano con costanza gli arredi.
Ecco come la troviamo adesso: con una comoda panchina e una sedia colorata.
Questa questione, però dura da anni e anni e periodicamente ripropongo un riassunto delle puntate precedenti: andiamo così al 2013.
Balziamo poi nel 2015.
Si aggiunse, poco dopo questo tavolino.
Nuove sedie furono là collocate nel 2016.
Nel 2017 fu poi la volta di un passeggino.
Un certo stile improntò l’anno 2018.
E nella calda si pensò anche ai più piccini.
In autunno si cambiò ancora.
E a novembre ancor di più.
Venne il 2019 ed ecco nuove sedie ancora.
In primavera poi trovarono posto a sedere le care amiche Els e Irene.
Rimasero queste tonalità di grigio.
E poi ne se aggiunsero altre.
A Febbraio 2020 trovai una scatola di musicassette su una sedia da ufficio.
In estate si aggiunsero due sedie da giardino.
E poi fu la volta di un bel quadretto.
Ad aprile 2021 ecco spuntare una scopa.
E poi è arrivato un pouff.
E a maggio di quell’anno trovai una specie di scaffaletto.
Venne poi settembre 2021 ed ecco comparire un tavolino, una sedia e riviste e libretti per svagarsi un po’ nell’attesa!
In ottobre accanto alla sedia trovai un gioco per i più piccini.
A Gennaio 2022 ecco invece un tavolino.
E poco tempo dopo ecco anche una seggiolina da campeggio.
A maggio del 2022 ecco infine una comoda e ampia panchina.
Ora, in questo scorcio di stagione che sboccia, è tempo di pulizie di primavera.
L’albero dietro è stato potato, il sole splende, l’aria è fresca e la fermata dell’autobus e in ordine e bene attrezzata per accogliere gli utenti del piccolo autobus che sfreccia su e giù per queste strade.
E allora, cari amici, buona attesa e buon viaggio a tutti!
Quiete tra le ortensie
Il ritmo della Val Trebbia è dolcemente lento.
Lo scandiscono il ronzare delle api, il canto delle cicale, il suono del vento che lieve passa tra le foglie.
Il tempo scorre, senza alcuna fretta e nella frescura della campagna con i suoi silenzi incantati.
E così si assapora questa magnifica pace, dono impagabile dell’estate.
Una buona lettura, un momento tutto per sé e una sdraio, in queste quiete, tra le ortensie.
Estate in città, estate in campagna
Così, in Via Luccoli.
La frescura donata dalle case alte, un antico portone, una sinfonia di persiane verdi.
E gli abiti estivi e leggeri, una bicicletta legata a un palo.
Tre sdraio, un tavolino e un ombrellone aperto in questa estate cittadina.
E poi, invece, Fontanigorda.
Un cielo che pare dipinto ad acquerello, il verde dei boschi, la cascina.
Un cestino appeso, i gerani rossi, i vasi di diverse misure.
L’ombrellone variopinto dai colori così allegri e vivaci.
Così è la bella estate nella mia Val Trebbia.
Una panchina alla fermata dell’autobus
Il tempo scorre e scorre via la bella primavera, si corre veloci verso la bella estate.
E così tutto cambia, alla nostra ormai celebre fermata dell’autobus nel mio quartiere, questa storia ormai va avanti da anni e anni e come al solito mi sorprende trovare alla fermata nuovi arredi.
L’ultima volta ci vidi un tavolino e una sedia da campeggio, adesso invece ecco una fantastica novità: addirittura una panchina, un risvolto inaspettato che ha stupito anche me!
Del resto è tempo di gite, si va in giro in compagnia ed è bello che ci sia posto per tutti, quando si sta lì ad aspettare il piccolo autobus che percorre queste vie.
E così ecco qua una panchina alla fermata dell’autobus: sia io che voi, però, ben sappiamo che questa vicenda continuerà e allora appuntamento alla prossima puntata, chissà cosa accadrà!
Campeggiando alla fermata dell’autobus
Rieccomi, cari amici, con il ricorrente e curioso appuntamento alla fermata dell’autobus.
Ormai non serve neanche più che lo ricordi, questa fermata è celebre e rinomata tra i miei lettori, ormai sapete bene che di tanto in tanto qualcuno si prende la briga di arredare la fermata in un modo o nell’altro.
La faccenda va ormai avanti da anni e anni e io mi pregio di documentare la questione, qui trovate l’ultimo episodio della serie iniziata, per quanto mi riguarda, nel lontano 2013.
E veniamo a questi ultimi giorni di gennaio, ieri passavo da quelle parti ed ecco la bella novità: accanto al solito tavolino è comparsa una sedia pieghevole sulla cui solidità, va detto, non ho alcuna certezza, infatti non ho provato a sedermi.
C’è desiderio di libertà e di vita all’aria aperta, si respira un clima quasi vacanziero, per lo meno questa è stata la mia impressione.
Del resto andiamo verso la bella stagione e i frequentatori della fermata dell’autobus si adeguano.
Allora alla prossima, con nuove interessanti novità!
Anno nuovo, fermata vecchia
Ed eccoci ancora, cari amici, alla solita fermata dell’autobus di Castelletto dove da anni e anni l’arredamento muta a seconda della stagione e probabilmente delle necessità degli avventori.
Dunque, dove eravamo rimasti?
Esattamente a questo punto, si era nel mese di ottobre.
Ora le settimane e i giorni sono trascorsi, siamo così in un nuovo anno ed ecco la novità: un bianco tavolinetto da giardino.
Mancano le sedie, confido che qualcuno comunque prima o poi provveda, come sempre è accaduto in questi ultimi tempi.
Ed eccoci ancora, come da copione: anno nuovo, fermata vecchia.
Bambini alla fermata dell’autobus
Cari amici, rieccomi a voi con un breve aggiornamento a proposito della nostra cara fermata dell’autobus di Castelletto che ormai voi affezionati lettori ben conoscete.
Del resto, modestamente, ne scrivo da anni e anni, mostrando di volta in volta gli arredi che si trovano in loco, qui trovate l’ultima post dedicato a questa saga e qui tutto il riassunto delle puntate precedenti.
Oh dunque, come dicevo, qualche giorno fa ho trovato qualche novità!
Resiste la sedia color del sole e poco più il là c’è ancora il tavolino con le riviste anche se nella foto sottostante non lo vedete.
E tuttavia alla fermata passano anche i più piccini, no? Certo che sì, non dimentichiamocene!
E infatti ecco qualcosa con il quale svagarsi nelle noiose attese!
Perfetto, direi, non pare anche a voi?
Ci aggiorniamo alla prossima puntata, cari amici, la fermata non smetterà certo di riservarci altre sorprese.
Un nuovo settembre alla fermata dell’autobus
Ed ecco un nuovo settembre alla solita, cara fermata dell’autobus ormai nota a tutti i miei lettori abituali, qui trovate il riassunto di tutte le puntate precedenti e di tutti gli arredi possibili e immaginabili che si sono susseguiti alla fermata dell’autobus dal lontano 2013.
E ieri, ecco la sorpresa: un tavolinetto e una sedia gialli come il sole e là, al riparo dal caldo, riviste e libretti per ingannare il tempo nell’attesa del piccolo e brioso autobus che conduce a Castelletto.
Tra le varie letture ecco anche una celeberrima rivista di enigmistica certamente molto adatta allo svago, io in realtà preferisco sempre avere dietro un libro mio e un mio giornale ma ditemi, cosa c’è di meglio di un quesito della Susy o di un misterioso rebus per distrarsi un po’?
E anche per oggi dalla fermata dell’autobus è tutto, presto ci saranno certo nuovi aggiornamenti.































