Cari amici, oggi vi renderò partecipi di un mio straordinario avvistamento di qualche giorno fa.
Ero appena scesa dal 34 davanti a Staglieno e come sempre mi capita lo sguardo ha trovato il greto del Bisagno.
Subito ho notato certi colori piuttosto vivaci e sgargianti e mi sono accorta immediatamente che non poteva trattarsi di una papera, il pennuto in questione era in effetti di dimensioni piuttosto ragguardevoli.
E infatti eccolo qua il bel tomo, un vanitoso fagiano maschio con il suo vistoso piumaggio.
Ora, va detto che costui non è rimasto molto colpito dai miei entusiasmi, stava lì fermo impalato e ogni tanto dava un colpo d’ali.
Che avesse un appuntamento?
Boh, non lo so!
Di preciso non sono riuscita a smuoverlo, sebbene abbia cercato di attirare la sua attenzione.
Quindi, se per caso avete visto una tizia che nei pressi del ponte Monteverde si sbracciava dicendo a gran voce:
– E dai, muoviti! Vieni un po’ più qua! E su, spostati!
Ecco, quella ero io.
Il fagiano, con britannica flemma, è rimasto sussiegoso e impassibile.
Ora non so dirvi se sia venuto a conoscenza del fatto che io colleziono piume di uccello, in effetti un contributo lo avrei anche gradito.
Il tipetto però non si è scomposto, ogni tanto faceva un verso non proprio melodioso, diciamo che non mi stupisce che la fagiana non si sia fatta vedere, insomma!
Mi ha dato pure un’occhiata con una certa sufficienza proprio come dire:
– Chissà cosa vuole questa qua!
Io sono rimasta lì un bel po’, in attesa di qualche colpo di teatro, solo che non potevo perdere tutta la mattina a star dietro ai comodi del fagiano e l’ho così abbandonato al suo destino.
La fagiana si sarà poi fatta vedere? E chi lo sa!
Di preciso se dovessi vedere la bella coppia sarete i primi a saperlo, per adesso accontentatevi di lui e delle sue belle piume.





























































