Una mattina di luglio

Luglio, caldo.
E alcune parti della città sono più confortevoli di altre.
I caruggi, l’ombra, le case alte che in inverno ti difendono dal freddo e in estate ti proteggono dalla calura.
E a volte, in certi incroci, un refolo di vento ti sfiora e a suo modo ti sorprende.
Resti lì, immobile per qualche istante.
Luglio, caldo.
E puoi sederti a un tavolino in una piazzetta, gustare un bel gelato o una bibita fresca con tutta la calma del caso, senza alcuna fretta.
Estate, voglia di partire.
E ci sono cose che trovi solo nei caruggi, in quelle salite ripide che si snodano tra le case.
A volte succede, basta guardare bene.
Basta lasciare che lo sguardo incontri ogni piccola cosa.
E allora sapete cosa accade?
Resti lì, immobile per qualche istante come quando ti sfiora un refolo di vento.
Estate, voglia di partire, di volare via.

Piuma

Cose che accadono nei caruggi, in Via di Mascherona, una mattina di luglio.
Bisogna ringraziare quella brezza e i casi della vita, vi pare?
Ma davvero non si smette di stupirsi.
Estate, sabbia, onde, scogli e fondali marini.
Estate, pesci che guizzano, conchiglie e sassi levigati dall’acqua.
Sogna e immagina, sogna e cammina.
In Via di Mascherona, una mattina di luglio.

Conchiglia

34 pensieri riguardo “Una mattina di luglio

  1. Le tue riflessioni sono a dir poco commoventi, oltre ad incuriosire per conoscere megl la nostra splendida città. Sarò ripetitiva, ma ancora una volta grazie.

  2. Ciao Miss Fletcher, torno a Genova dopo piu di un anno questo Sabato. Nel frattempo e’ stato un piacere leggere della mia citta’ nel tuo blog. Grazie della poesia e dei ricordi. Lunedi’ andro’ anch’io in cerca di una conchiglia.

    1. Ciao, mi fa piacere di averti portato in giro per Zena mentre eri distante!
      E sono certissima che ci saranno altre conchiglie nei nostri caruggi, vedrai.
      Grazie delle tue parole, buon pomeriggio!

  3. Eccoti ancora una volta a vedere il bello ovunque: anzichè lamentarti del caldo e dell’umido che hanno invaso la città tu vedi solo posti freschi e dettagli che sanno di vacanza… tutti dovremmo avere i tuoi occhi!!
    Io invece mi “strascino” da un locale con l’aria condizionata all’altro con l’andatura di un bradipo a fine carriera, gli occhi semichiusi offuscati dalla fatica e la pressione sotto i tacchi!!! Che vergogna…

  4. Unna capesanta e unna ciumma de ochin, doi simboli do ma-a e da meann-a, cose che Zena a peu meitase con onu-u, Ciao salutime un po’ Zena!!!:)))

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