Questa è una nuova storia.
E ancora narra di vento, del profumo del bucato, di colori pastello.
E non c’è ombra, c’è luce.
Non ci sono nuvole, c’è il sole.
Ed è una storia di montagne, cieli azzurri e panni stesi.
Di prati con l’erba madida di rugiada, di mattina presto.
E di grembiuli messi ad asciugare dopo aver preparato un bel pranzetto per i propri commensali.
Di colori scuri e chiari, uno accanto all’altro.
Di fucsie, strofinacci a righe e rami carichi di gemme che cercano la libertà.
Di certe geometrie perfette che non saprei come riprodurre.
Di ortensie, rose in boccio, persiane celesti e tinte calde.
E di cieli turchesi e tovaglie bianche e rosse.
Un colpo di vento crea scompiglio sui fili da stendere e nell’aria si spande un delizioso profumo di sapone.
E poi sapete, io davvero credo che alcuni siano artisti senza neppure saperlo.
Un punto di verde, quello che ci vuole sotto questa persiana.
Un tappetino color mattone sulla facciata ocra.
E sarà un caso?
Credete che se ne potesse scegliere uno più adatto?
Ecco ancora il verde chiaro dell’erba di Fontanigorda.
E un albero che ha un’insolita destinazione.
Prati, ombre e panni stesi.
E case di pietra, cieli turchesi e tinte pastello.
Una sinfonia di federe e lenzuola, di camicie candide e chiare.
E forse i panni stesi asciugano meglio tra le farfalle svolazzanti e gli uccellini che cinguettano!
Nella strada così insolitamente deserta, nel centro di questo paesino della Val Trebbia.
Pendono sopra gli orti, accanto alle cataste di legna.
E tra le case, sopra le ortensie e gli ombrelloni, sono tenui colori da bimbi.
A volte invece è lilla e fucsia, ma davvero è tutto così casuale?
Rosso, blu scuro e arancio e un odoroso cespuglio di lavanda, meta prediletta di molte api gioiose.
E poi ancora bianco e celeste, qui dove non manca il vento, una fresca brezza che rende le giornate pigre e piacevoli.
E’ una storia semplice, di gradini, ringhiere, tegole e mollette.
Ed è una storia di montagne, cieli azzurri e panni stesi.
























belli i tuoi cortili popolati solo da panni colorati al vento
Grazie Rodixidor, mi fa piacere che ti siano piaciuti!
Eh sì in montagna i panni sventolano sui fili contro l’azzurro e il vento provoca quei suoni che non so descrivere. Bellissimo, viene proprio voglia di fare una passeggiata tra quei panni stesi. Baci
Bellissimo, mi piacciono tanto tutti questi colori e quest’atmosfera!
Baci a te Viv, grazie!
Hai sempre un occhio cosi delicato per i dettagli!
Ma grazie Mammainse, sei proprio cara!
Un bacetto a te!
Ho sentito il profumo della biancheria … ma come hai fatto ?? !! ;P
E con tutti questi lenzuoli e panni stesi…è arrivato anche il profumo di sapone!
Grazie Daniela, buona giornata a te!
…..belle foto….complimenti!!!
Grazie Gabriella, sono contenta che ti sia piaciuto!
Un abbraccio!
Che meraviglia! Anch’io l’anno scorso in campagna ero attratta dai panni stesi e avevo scattato un bel po’ di foto, il bucato steso ha sempre il suo fascino ma nei paesini si amplifica, forse per la cornice? Che tristi che sono infatti quei condominii che per regolamento vietano di stendere il bucato!!!
Che meraviglia i panni stesi, non riesco ad evitare di ammirarli cara Miss Meletta, che siano nei caruggi o in campagna mi piacciono sempre!
Grazie buona giornata a te!
Troppo bello, troppo fresco, troppo profunato, troppo colorato… insomma troppo brava
Un bacione ed un caro abbraccio
Grazie cara Strega, un abbraccio grande a te!
Sono riuscita a commentare come strega? mah..ci provo tutte le volte hahaha
Intanto io ti riconosco comunque, lo sai 😉
e da che? dai capelli,, dalla pancetta o dal fiatone per salire le creuse?
bacione
Dal tuo stile inconfondibile cara Miriam!
mi vien da chiedermi come mai io ci passo sotto tutti i giorni e non li vedo…..
certe domande meglio che non me le faccio perchè le risposte non mi piacerebbero…..
come fai a vedere la poesia dove io non vedo nemmeno i panni stesi ???
scherzi a parte, splendida come sempre
ciao
Eh, ognuno di noi vede cose diverse, i panni stesi sono una mia passione ovunque si trovino!
Grazie delle belle parole, buon pomeriggio!
Sempre con il naso all’insù, amica mia!
Sempre! Un bacione Sainza!
Complimenti! Bellissimo questo tuo sguardo sulle cose, o meglio, sulla vita. E poi la penso come te, quando c’è cura c’è anche il germoglio dell’arte che suscita buoni sentimenti a chi guarda, proprio come questi panni stesi riescono a fare.
Grazie Dafne, sei gentile!
Sono contenta che ti sia piaciuta questa carrellata di panni stesi!
ma che post bucolico al profumo di sapone di marsiglia ….
Vero? Grazie Mau, un abbraccio!
tutti quei fili, che paiono righe di pentagramma e note appese…
Oh, che bella similitudine!
Hai trovato i tuoi amati panni stesi anche qui Miss! Che mettono allegria ed è come se facessero ridere il villaggio. Mi piacciono quelli mossi dal vento, donano un senso di movimento, di vita e libertà. Sull’azzurro del cielo invece non ho proprio parole… si commenta da solo. Bacio.
Grazie Pigmy, sei un tesoro!
che belle le tue storie. Sanno di buono e di pulito
Grazie Pendolante, felice che ti piacciano!
Cromaticamente perfetti.
PS: I love le persiane azzurre.
Anche a me piacciono le persiane azzurre, sono bellissime!
Miss Fletcher di nome e …di fatto!
Belissimi questi panni al vento. Susanna
Ah, sì, mi piacciono sempre tanto i panni stesi!
Bacio Susanna, grazie!
I panni stesi e il cielo azzurro hanno il loro fascino innegabile 🙂
I panni stesi sono pura poesia!
Quello che tu riesci a vedere, a fissare e descrivere è sempre poesia perchè la poesia è in te! <3
Sei troopo gentile Anna Maria, grazie di cuore!
Miss, non mi sorprenderei se a Fontanigorda e zone limitrofe esistesse il miele di panni stesi…
Chissà Sergio, magari esiste davvero 😉