E ora lo sapete, sulle alture di Genova si giunge con la funicolare.
E davvero da lassù si gode di una vista incomparabile, è il posto perfetto per ritemprarsi dalla calura dell’estate.
All’ombra degli alberi, in quella dolcezza sospesa sulle meraviglie delle città.
E allora oggi vi suggerisco una piacevole meta per un soggiorno estivo e posso farlo grazie alla generosità dell’amico Stefano Finauri che spesso apre per me il suo scrigno prezioso ricco di antiche immagini suggestive.
Signore e signori, benvenuti al prestigioso Hotel Righi, qui troverete una terrazza con una strepitosa vista sul mare e potrete godere dell’aria fresca delle colline.
Con gli anni le cose cambieranno, un giorno l’Hotel Righi diverrà esclusivamente ristorante, trascorreranno i decenni e questa diverrà una lussuosa residenza.
Oh, ma non diamoci pena, noi villeggianti di primo Novecento possiamo godere di cotanta bellezza!
E sappiatelo, questo è un posto molto à la page, frequentato da gente chic e pertanto noi non dovremo essere da meno!
L’ultima volta che si sono stata l’accoglienza è stata impagabile!
E c’è da dire che il personale si distingue per professionalità e cortesia, basta guardarli per esserne certi!
Quel pomeriggio, sulla ridente terrazza dell’Hotel Righi c’erano diversi villeggianti, il fior fiore della buona società!
Abbiamo trovato posto anche noi e abbiamo potuto così godere di quella piacevole frescura mentre attorno a noi cinguettavano gioiosi gli uccellini.
Sui tavoli c’erano mazzi di fiori e scintillanti alzate di cristallo, che atmosfera curata all’Hotel Righi!
Tra i vari ospiti c’era una gran dama, una persona di gran classe.
L’abito scuro, il cappello, ombrellino, la signora ha gran cura del suo abbigliamento.
E accanto a lei un fiore di grazia e bellezza, credo che fosse la figlia!
Con loro c’era anche una giovane donna, un tipo deciso e volitivo.
Il genere che sa farsi rispettare, ci giurerei.
A voi piace immaginare le vite degli altri? Io mi sono fatta un’opinione su costei.
Autonoma, indipendente, il tipo che ama i viaggi e l’avventura, probabilmente anche refrattaria al matrimonio.
E poi in ogni famiglia c’è una zia nubile, una donna di carattere che si distingue dalle altre.
Ecco, io sono quasi certa che sia questo il caso!
Avrò ragione?
E’ gradevole il soggiorno all’Hotel Righi, è una villeggiatura dolcemente pigra.
Una bevanda per ritemprarsi dal gran caldo, ecco cosa ci vuole!
C’è chi invece preferisce frizzanti bollicine, ecco allora una bottiglia tenuta in fresco nell’apposito secchiello.
Era sul tavolo di quei gentiluomini, tra loro c’era un tipo che sfoggiava baffi importanti e portava un fiore appuntato all’occhiello.
Un vero seduttore, voi che ne dite?
E poi i raggi del sole hanno iniziato a battere sulla terrazza così la giovane e romantica signorina ha aperto il suo vezzoso ombrellino per ripararsi.
Le fanciulle della buona società ci tengono a preservare candida la loro pelle di porcellana!
Così scorre il tempo all’Hotel Righi, lento e gradevole.
Lassù sulle alture della città si sorseggia una tazza di tè mentre il sole si tuffa nel mare.
Immersi nel verde, sulla terrazza dalla quale si gode di panorama unico e incantevole.
E io ci sono stata, seduta a quei tavoli.
Credetemi, è un vero privilegio aver trascorso la villeggiatura al glorioso Hotel Righi.












Cavoli, Miss! Ho appena finito di leggere un post e ne pubblichi subito un altro!!
Che belle le antiche cartoline e che le storie che riesci a tirar fuori… 🙂
Le storie sono tutte lì, sarebbe bello conoscere le vite di queste persone, immaginarle è per me un bel gioco.
Queste cartoline sono una meraviglia vera, sì.
Bacioni cara!
Che magnifici dettagli, quegli abiti sono una favola…vorrei averne un armadio pieno solo per giocarci come facevo da bambina con le gonne ampie coi pizzi e quei vezzosi copri spalle di velluto leggero che tenevo in una valigia sotto il mio letto! Scommetto che saresti della partita! Bacioni
E puoi giurarci, l’ombrellino è una vera favola e tutto sommato è anche molto utile!
Un bacione cara, buona giornata!
Tutto bello….bei vestiti….bella l’atmosfera elegante….
Vero? Secondo me ci siamo perse qualcosa Gabriella!
Uno splendido sogno che hai voluto condividere.. sono ancora seduta a quel tavolino.. con l’ombrellino, naturalmente! 😉
Proprio un sogno, hai detto bene Anna Maria, sapessi quanto mi diberto ad immaginare le vite degli altri, è uno dei miei passatempi preferiti!
Grazie mia cara, buon lunedì.
Che bello il tuo racconto! Leggendo le tue parole i personaggi delle cartoline sembrano quasi animarsi, come in un film!
Ma grazie Pendolo, mi hai scritto un commento bellissimo!
Un tuffo piacevolissimo nel passato non troppo remoto. E come sempre cara Miss, ci fai “respirare” eleganza, amore per le cose belle e ricostruzioni storiche fantastiche, ma affatto lontane dalla realtà
Grazie, bacetti
Susanna
Ma grazie amica mia, mi diverto tanto con queste cartoline, sono un vero sogno!
Un bacetto Susanna!
e’una cartolina profumata di cioccolata calda,di caffè ,di te’aromatico e forse di fiori .Sul fondo il personale pronto a servire, mentre i clienti contro la vetrata per godere il panorama e la luce .C’e eleganza negli uomini e nelle donne,,molto decorose , le trovo bellissime, le trovo molto femmili ,sto dicendo una grossa sciocchezza Miss ,ma le donne le vorrei ancora cosi .
Oh, Gabriella, sapessi quanto mi piacerebbe indossare uno di quegli abiti! Certo sarà poco pratico, però che stile, vero? Un abbraccio a te, grazie!
Non sai quanto vorrei poter tornare a quell’epoca, essere una dama dell’alta società e visitare l’Italia tutta, alloggiare in questi alberghi… prendere i vecchi treni. vieni con me?
Oh sì, Pendolante! Partiamo subito 🙂
Faccio le valige
pare di sentire un’orchestrina che suona, o sbaglio?
No, la sento anch’io Pani 🙂
Un luogo splendido.Mi chiedo ,ancor oggi sarebbe richiestissimo perché non esiste più?Il suo articolo ci ha ricondotto sulle tracce del passato ad un tempo ideale di cui si avvertono i bagliori e non le miserie che dovevano essere più numerose che ai nostri giorni..ma non all’Hotel Righi! Come sempre di piacevole lettura.
Eh sì, le miserie dovevano essere tante, tu hai ragione!
Grazie Nicla, io ricamo con la fantasia sulle immagini di Stefano, una bellezza!
Certo che se la godevano proprio la vita… 😉
Eh sì!
Miss, al Righi, quel pomeriggio c’eri e racconti quello che hai visto, però nella foto non ti scorgo… quattro sono le probabilità: 1) non sapendo che faccia hai, non ti riconosco 2) il tuo tavolo era alle spalle del fotografo 3) la foto l’hai fatta tu 4) mentre scattavano la foto tu eri alla toilette…
Il mio tavolo era alle spalle del fotografo, ecco, proprio così.
Però, se guardi qui a lato nella colonna di destra c’è un link a un’intervista che ho fatto per il Secolo e lì c’è una mia foto, quindi se tu volessi riconoscermi in certi scatti del passato con quella potresti farlo!
Buona giornata a te Sergio!
Miss, sto anche guardando con immenso diletto la stupenda collezione di Stefano Finauri… glielo hai già detto “grazie di esistere?!”
Certo che gliel’ho detto, eccome!
piacere di conoscerti, Miss!…devo dire che se ai primi del 900 villeggiavi al Righi, te li porti ancora benissimo… e magari senza aver mai chiesto aiuto all’acido ialuronico nè al gerovital… (in chiusura, l’intervistatrice ti definisce “ombrosa”, ti ci ritrovi?)
Fantastico, Sergio, mi fai troppo ridere.
Mi ritrovo molto in quella intervista, credo che Anna abbia colto certi lati del mio carattere.
Cara Miss Fletcher, ti ho scoperta da poco e mi hai già conquistata. Il tuo entusiasmo la tua sana nostalgia nel descrivere il passato e il presente di Zena è commuovente. Soni viaggi, sono sogni ad occhi aperti. Grazie.
Anch’io come te sono di Circonvallazione, la Madonnetta, e quanta nostalgia ricordando quando da C.so Firenze salivo su con la “funi”, ancora di legno, verso il Righi per scendere dove abito adesso e da quando mi sono sposata. Salivamo con gli amici per giocare a “cannette” e a far merenda. Erano fasce, torrette di antiche ville erano prati. Ora sono condomini, ma la Madonnetta resta un posto magico. Alla prossima avventura.
Annalisa, benvenuta su queste pagine.
Vero, la chiesa della Maddonetta è un gioiello, la vedo dalla mia finestra tra l’altro, bisogna che le dedichi un articolo con gli approfondimenti che merita.
Grazie delle tue belle parole, mi fanno molto piacere, buona giornata a te!