Un sabato d’autunno e il sole che bacia la chiesa di Murta sulle alture che sovrastano la Val Polcevera.
E davvero, sembrava primavera, la giornata perfetta per partecipare a una bella manifestazione che ormai è una celebre tradizione di Murta.
Benvenuti alla Mostra della Zucca, atteso appuntamento d’autunno giunto alla ventottesima edizione, profumi e colori di stagione apprezzati dai molti visitatori che salgono quassù per questa piacevole circostanza.
E c’è ancora un fine settimana per visitare la Mostra, il prossimo weekend la zucca sarà ancora regina di Murta.
Dall’A alla Zucca, quando arriverete vi verrà consegnata una scheda per votare e potrete scegliere la zucca più bella, la più strana e la miglior composizione floreale.
E c’è una fantastica esposizione di zucche ornamentali che potrete comprare per la vostra casa.
E quante sono! Ditemi, qual è la vostra preferita? Io non saprei proprio, sono una più bella dell’altra.
La manifestazione si svolge nei giorni che precedono la festività di San Martino di Tours che cade il giorno 11 Novembre, al Santo è anche dedicata la bella chiesa che certo merita un approfondimento, mi riservo di parlarvene in una diversa occasione.
Un tempo la nobiltà genovese veniva in villeggiatura in queste zone, lungo la strada che conduce a Murta ci sono splendide ville appartenute un tempo alle nobili famiglie di Genova.
E poi veniva l’autunno e il tempo di rientrare in città.
A San Martino
si chiude la villa
si assaggia il vino
e si torna a Genova
E qui, in queste giornate che celebrano il trionfo della zucca, non solo potrete mangiare presso i vari stand che servono tortelli, dolci, frittelle e ogni genere di prelibatezza, potrete anche fare acquisti e tornarvene a casa con la crostata di zucca, i biscotti o la marmellata, potrete anche assaggiare la grappa alla zucca.
E dunque, Murta, zucche, zucche e sempre zucche.
E si fa dannatamente sul serio da queste parti.
Zucche scure, brunite, fiammanti d’arancio, verdi e brillanti, calde di sole.
E un cartello vi ricorda che se percorrete le creuze vedrete anche voi le ville dei genovesi alle quali ho accennato prima.
Zucche grandi, polpose e ricche.
E ancora, zucche lunghe, dalle forme strane.
Tutte insieme appassionatamente!

E poi una signora zucca del ragguardevole peso di 290 chili, caspita!
E ancora i vini della Val Polcevera e in esposizione le specialità preparate dagli chef dei ristoranti genovesi, come ad esempio le succulente tagliatelle su crema di zucca in salsa di pinoli e la classica torta che è la gioia dei buongustai.
Un trillo di campanelle e i bambini che corrono allegri, c’erano davvero tante persone l’altro giorno a Murta.
Si è mangiato all’aperto, in questa calda atmosfera ricreata dagli abitanti del luogo che sono giustamente orgogliosi e fieri del loro luogo natale e della loro iniziativa.
Castagne a sacchi, pronte ad diventare gustose caldarroste che venivano servite allo stesso banco dove ho assaggiato un buonissimo castagnaccio.
La zucca, regina di Murta, adorna anche la bella chiesa e il suo altare.
E poi ancora, un ambiente nel quale ci si sente avvolti dall’accogliente calore di una casa, troverete una tavola coperta con una candida tovaglia, la zuppa fumante nei piatti, il pane fragrante e i dolcetti.
E al muro, per lo stupore degli astanti, un curioso zuccometro!
E zucche, zucche e sempre zucche.
E ancora un’altra tavola finemente apparecchiata, con la cristalleria e le porcellane delle buone occasioni.
E quando sarete in questo locale non mancate di porgere i vostri rispettosi omaggi a Giovanni da Murta, secondo Doge della città di Genova, nativo per l’appunto di questi luoghi.
E sui ripiani, in bella mostra, ancora zucche.
E tutto richiama altre glorie ed altri tempi, qui è esposta anche la bandiera della Superba.
Lo sapete, io incontro sempre persone che mi raccontano belle storie.
Qui, in questa stanza, mi sono imbattuta in una simpatica signora che era per mia fortuna in vena di chiacchiere e state un po’ a sentire cosa mi ha detto.
Dunque, certamente ricorderete che più volte vi ho nominato la gloriosa battaglia di Porto Pisano, avvenuta nell’anno 1290.
In quell’occasione i genovesi sbaragliarono i pisani e come trofeo di guerra si portarono via le catene del porto di Pisa che vennero smembrate, gli anelli furono appesi fuori dalle chiese di Genova e davanti alle porte della città.
Tra quei valorosi liguri c’era anche un abitante di Murta e costui portò nel suo paese due anelli di quella catena che vennero anche in questo caso appesi sulla facciata della chiesa.
Gli anelli purtroppo furono rubati dagli austriaci nell’anno 1747, in seguito ne fu forgiata una copia che troverete esposta qui, in questa stanza.
E poi ancora, tutte le sfumature d’arancio e d’autunno nel regno dell’abbondanza.
E i cuochi sono sempre all’opera, preparano gustose delizie per gli affezionati ospiti di questo splendido evento.
E ancora, ancora, ancora.
Zucche, zucche, zucche.
E chissà, come nelle più celebri fiabe forse una di queste zucche si trasformerà in carrozza per una condurre una sognante principessa verso il suo sposo.
Il sogno bello e semplice di una giornata all’insegna dei sapori di stagione e dei profumi della campagna può essere vissuto da tutti voi, come vi ho già detto c’è un ancora un weekend per visitare la mostra di Murta, se volete saperne di più qui trovate il sito dedicato alla manifestazione.
E anche voi potrete votare e premiare la zucca più bella, la più strana e la miglior composizione floreale.
Murta è accogliente e gradevole e questa è una piacevole maniera di trascorrere una giornata serena.
Io non ho ancora terminato di raccontarvi questi luoghi e vi lascio con l’immagine del campanile tra le foglie gialle d’autunno, così come l’ho veduto in un sabato novembrino a Murta.

































oh miss… ma non mi dire eri qui… potevamo vederci…se sapevo facevo modo e maniera di salire anche io… conto di andare la sett prossima…ma vedere te sarebbe stato un valore aggiunto… 🙂 ♥ buona settimana… e occhio al tempo…me ne sto a casetta stamattina, tutte le volte che c’è allerta dovrei andare sempre in centro x le visite di mia mamma.. ma ora ho tel e rimandato 🙂 kiss kiss
Ciao carissima, sabato con un’amica abbiamo deciso di venire, è stata una splendida giornata di sole e cose buone e belle, bellissima manifestazione, sono contenta di aver partecipato.
Grazie Rosa, sei sempre gentile, un abbraccio a te!
♥♥♥
Caspitina, una bellezza questa esposizione! Tutta colori e sapori, non immaginavo che esistesse una mostra simile ma se la visitassi tornerei a casa sicuramente con qualcuna di quelle zucchette ornamentali…e ci metterei tutto il pomeriggio a sceglierle 😀 bacioni!
Infatti, è una vera bellezza, allestita con grande cura e partecipazione, mi è piaviuta proprio tanto!
Bacioni cara, ti ci vedo davanti al banco delle zucche 🙂
grazie per l’articolo! davvero molto bello!
A te Luca, felice che ti sia piaciuto!
le zucche a Murta, una delle ” feste ” che amo di più. Mi piace Murta, la campagna così autentica alle spalle della città, così vicina che la tocchi ma, al contempo, così giustamente lontana. La chiesa, le casette. Le creuse.
Amo Murta. In una di quelle ” ville” viveva la mia più grande amica. Era la casa dell’estate, dei suoi genitori, dei nonni, dei bisnonni e tanti altri prima di loro.Aveva scelto di viverci, in quella grande casa grigia in cima ad un lungo viale pieno di curve, con le viti sulla destra, con il bosco alle spalle, con le galline che razzolavano libere, grande casa grigia con una meravigliosa cappella all’interno e con tutti i suoi ricordi.
Amo Murta perchè Kika me l’ha fatta amare.. Grazie a lei ho imparato ad amare le zucche, le zucche della festa di Murta, appuntamento per me irrinunciabile. Adesso che Kika non c’è più ci vado anche per lei,guardo le zucchette ornamentali, pensando anche a quella che le sarebbe piaciuta di più. Emanuela
PS……come dicevano le prof a scuola……sono andata fuori tema. Scusami
Con il cuore si va fuori tema e si rende partecipi gli altri delle nostre emozioni, come sempre ti ringrazio di averle condivise qui.
sì, è proprio bella Murta e questa manifestazione è una meraviglia.
Un abbraccio Emanuela, buona giornata!
Superlativo Miss,come tuo solito, ma che bella descrizione la tua, i Murtesi ti devono riconoscere grande merito, ma loro sono bravissimi a fare un festa bellissima che esalta i valori e peculiarità del ns territorio,poi a me la zucca piace tantissimo ,nel risotto,fritta e dulcis in fundo…..marmellata e gelato,che mia figlia fa e porta alle feste di Halloween con grande successo! Grazie Miss vola sempre così……altissimissimo,un caro saluto e un abbraccio!!!:)))
Ma grazie Pino, che commento fantastico!
E leggo che hai una figlia cuoca e intenditrice di ricette a base di zucca e allora Murta è perfetta per voi.
Sono felicissima che ti sia piaciuto il mio post, caro, ti mando un grande abbraccio!
So dell’esistenza di questa mostra, ma non vi ho mai partecipato. Chissà, magari in futuro, grazie anche al tuo bel reportage! Buona giornata, cara Miss!
Merita davvero, Barbara!
Buona giornata a te cara, grazie!
Ah dimenticavo,cosa grave, un grappino alla zucca lo berrei volentieri….novità assoluta per me,ciaooooo e grazie!!!:)))
Giusto Pino, grande 🙂 !
Nooooo Miss, che mi fai vedere? Io adoro la zucca, da mangiare e da usare come elemento di arredo. E queste sono favolose.
Stefy
Hai visto che spettacolo? NOn ci facciamo mancare nulla qui!
Un bacione Stefy!
Mi piacciono tantissimo questi appuntamenti autunnali con i prodotti locali. Qui poi mi pare che il pittoresco sia di casa e se proprio non ti hanno portato in giro sulla carrozza di Cenerentola, almeno hai fatto (e ci ha fatto fare) un bel viaggio tra colori e sapori e tradizioni..
Ah, la zucca che si trasforma in carrozza, perfetto Katia 🙂
Baci cara, grazie!
Uno splendore! Non ci sono mai stata: davvero interessante e molto accattivante Foto come sempre da premio! <3
Grazie carissima, sei sempre gentile! Un abbraccio!
mostruose! Io le pianto ogni anno quelle ornamentali ma le giovani piantine se le mangiano i bogoni oppure nascono solo zucche…quasi normali. Il primo anno invece, ne avevo raccolto una gran varietà.
E sempre tanti anni fa, dodici zucche nacquero per caso sopra il gazebo.
Dodici zucche sopra il gazebo? Ma questa è bella, da record e da mostra della zucca!
Ma che belle che sono tutte queste zucche! E’ un ortaggio che mi è simpatico, così cicciottello, colorato, dalle forme più assurde… e da poco l’ho scoperto in cucina, ipocalorico, gustoso, economico e poi non si butta via proprio nulla a parte il picciolo: questo post è bellissimo! Come le zucche.
Un bacione 🙂
Questa manifestazione è una vera bellezza, fare le foto è stato divertentissimo cara!
Grazie, buona serata a te!
Dopo aver visto tutto quel ben di Dio, stasera un bel polpettone di zucca ci vuole proprio!
E brava Anna! Un abbraccio a te e grazie!
Belle, strepitose e quante e…tante! Davvero c’è l’imbarazzo della scelta ma lo “zuccometro” poi!!! E la sagoma della carrozza di Cenerentola! Che bella idea e quanto bel materiale per ottimi piatti.
Un abbraccione Susanna
Lo zuccometro è meraviglioso 🙂 E le zucche una più bella dell’altra Susanna!
Un bacio grande a te cara, grazie!
Che bella mostra! Mi piacciono molto questi mercatini autunnali, hanno dei colori stupendi e ci si trovano dei veri e propri tesori!
Una meraviglia cara Pendolo!
Caspita Sabina, io ci sono andato Domenica. Sono anni che ci vado. Alla Domenica si possono gustare i buonissimi Ravioli di Zucca e l’Asado. Alla cottura dell’Asado partecipa anche mio figlio, pensa che iniziano a a cuocerlo al mattino alle 4,30. Domenica prossima ci vado di nuovo, se ci sei fammelo sapere che magari ci conosciamo dal vivo. Ciao.
E caspitina sì, ad averlo saputo! Complimenti anche a tuo figlio Vittorio, non credo che tornerò domenica prossima, che peccato!
Spero però che ci saranno altre occasioni.
Grazie a te, buona serata!
Io sono andata domenica mattina.Confermo tutto quello che hai scritto:questa sagra è sempre bellissima, era un po’ che per un motivo o per l’altro non riuscivo a tornarci.Torta stratosferica, panini dolci ottimi…ho acquistato alcune piccole zucche ornamentali (per giocare un po’ con la mia fotocamera anche a casa).Bellissimo post, sei bravissima.
Benvenuta qui Riyueren, che bellezza questa iniziativa sono contenta di averne scritto, anche a me è piaciuta tanto.
Grazie per le tue parole, mi fanno veramente piacere!
Buona giornata a te!
Miss, davvero fantastiche le zucche di Murta! in Argentina usano una certa varietà di zucca che una volta scavata ed essicata, diventa il recipiente per gli infusi di yerba-mate… “mate” è anche sinonimo di testa, del resto, come zucca… da bimbo, mia mamma mi faceva il purè di zucca, non so quale altro ingrediente partecipasse… non credo lo zucchero…
Oh, dai, il purè di zucca non lo avevo mai sentito!
Sì, la fiera della zucca è un bellissimo evento molto colorato, vale davvero una visita, tra l’altro Murta è un incantevole paesino.
Grazie Sergio, a domani!
Ci sono stato domenica 13.
Oltre alle zucche ho degustato gli ottimi ravioli e lo squisito Asado, che viene preparato da mio figlio assieme ai suoi amici.
Sono tendenzialmente per i piatti a base vegetale ma, ogni tanto, mi permetto qualche eccezione.
Domenica 20 mi concederò il bis.
Eh lo so che tu sei un affezionato frequentatore della Mostra! Buona giornata Vittorio, grazie.