Edward Hopper a Camogli

Ed è accaduto così, senza che me ne accorgessi.
I giorni sono trascorsi e molto tempo dopo ho riguardato questa immagine: cielo limpido e luccicante, mare piatto come una tavola.
La scia, la punta del pennello che sfiora la tela.
Turchese, blu mare, celeste.
E il privilegio di esserci, davvero.
E poi accorgersene mesi dopo.
Stupirsi, meravigliarsi.
Un incanto inatteso.
Un panorama o forse no: è un quadro di un celebre pittore americano, tra il mio sguardo e l’orizzonte.
Un gioco di linee perfette, un magia di toni e colori.
Un istante di solitaria riflessione, un frammento di vita catturato per caso.
Un panorama o forse no: Edward Hopper a Camogli.

Camogli

23 pensieri riguardo “Edward Hopper a Camogli

  1. Sono felice che tu abbia decido di pubblicarla. É uno scatto delizioso e, proprio perché non era voluto e nessuno si è messo in posa, il fatto che sia così in linea con la magia di Hopper è un motivo di lusinga anche per te, artista inconsapevole ma pur sempre artista! 🙂 bacioni

  2. Miss, proprio Hopper… della serie: “meglio soli che male accompagnati”, anche se sul gozzo c’è qualcuno e alle spalle dell’uomo seduto, tu e la tua nikon….

  3. No ma che dici Miss? Foto scattata per caso? Impossibile, nulla è per caso. Dovevi cogliere la magia di quel momento. E lo hai fatto 😉
    Un abbraccione Susanna

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