Gli occhi con cui guardi

Le incontro ogni giorno, ogni giorno i miei occhi si posano su di loro.
Stanno lassù, distanti, in alto.
Guardiane della quiete, poste sulla balaustra di un’elegante villa di Via Piaggio.
Sorelle, amiche, complici.
La posa aggraziata, le pieghe del manto.

I boccoli setosi, il profilo perfetto, i gesti armoniosi.
E una coroncina di fiori che lei tiene appesa al polso.

Lei invece l’ha posata sul capo, graziose corolle cingono i suoi capelli.

Le incontro ogni giorno.
E lei, a dirvi il vero, sembra quasi che mi aspetti, almeno così pare a me.
Affabile, gentile, tiene il collo leggermente reclinato e la sua posa la fa sembrare ancor più dolce.
E pare che dica:
Sei di nuovo tu? Sei tornata!

Lei invece ha un aspetto altero e deciso.
Mi attende?
Non saprei, credo di no.
Mi osserva da lassù ma non sono certa che mi veda davvero, ho questa sensazione.

Lei.
Lei invece.
Lei, guardiana amorevole dei passanti e di coloro che non conoscono il suo nome.
Sei tu? Sei tu. Sapevo che ti avrei rivista, ti aspetto ogni giorno.
Senza parole, solo con lo sguardo.

Ho la speranza che un giorno anche la sua compagna, amica o sorella mi riservi uno sguardo attento e affettuoso.
Lei sta là, distante e leggiadra, persa in una perfezione di azzurro e bianco.

Lontano o vicino, sono gli occhi con cui guardi a fare tutta la differenza.
Sempre.

18 pensieri riguardo “Gli occhi con cui guardi

  1. le statue mi hanno sempre affascinato anche a me, la loro perfezione, le loro forme perfette, ce le fanno sembrare quasi vive. Ricordo che il mio primo viaggio a Roma, in gioventù, fu letteralmente conquistato dalla bellezza delle statue, tanto che di quel viaggio a roma ricordai solo quello (:-))
    Buona giornata, ottime foto!

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