L’autobus per il mare

Se prendi l’autobus che porta al mare forse ti sembrerà di essere già in vacanza.
A me è capitato qualche giorno fa, il cielo non era neanche perfettamente limpido ma sull’autobus che porta al mare c’era un’atmosfera allegra e scanzonata.
Intanto la scuola è finita e quindi gli studenti possono trascorrere i pomeriggi alla spiaggia a prendere il sole e a chiacchierare sotto all’ombrellone, ascoltando la loro musica e godendosi la bellezza della libertà.
E là, sull’autobus che porta al mare, c’era un gruppetto di ragazze.
Calzoncini corti, jeans sfilacciati e magliette, tatuaggi, risate e lucidalabbra, scarpe da ginnastica e occhiali da sole, avevano anche un pallone: due di loro erano sedute e se lo passavano, sull’autobus che porta al mare accade anche questo.
E poi c’era una giovane donna bionda, con la pelle già ambrata, un abito a fiori e le scarpe di corda, già quelle fanno subito pensare a questa stagione nuova.
C’era una nonna energica e con lei il suo nipotino, anche loro viaggiavano con noi sull’autobus che porta al mare.
E poi siamo arrivati al capolinea e le ragazze sono scese di corsa, ridendo e chiacchierando ed io ho immaginato che avrebbero trascorso una giornata da ricordare.
In realtà accade così: tu semplicemente vivi e magari nemmeno lo sai che quello potrebbe essere un istante al quale ripenserai molti anni dopo con dolce nostalgia.
Soltanto vivi ed è giusto che sia così.
Parli con le tue amiche, ridi e magari sogni fortissimo, quelle cose belle lì, insomma.
La coda davanti alla gelateria: come al solito, è sempre così in questa stagione.
Il tizio che parla al telefono incurante di tutti e usando un tono di voce troppo alto.
Quelli che vanno su e giù in scooter in cerca del parcheggio introvabile.
Il sole caldo, le magliette a maniche corte, i sandali.
Prendi l’autobus che porta al mare e cerca il posto perfetto per te, questo è è il tempo dolce dell’estate.

24 pensieri riguardo “L’autobus per il mare

  1. E sogni fortissimo…
    Che bello questo post, delicatamente nostalgico. L’autobus per il mare l’ho preso ch’ero già grande, in alcuni posti di quelli che piacciono a me che per andare al mare o scendi a piedi o prendi la “corriera”.
    Buon inizio d’estate, cara Miss.
    PS: vedo che qui è tutto rinnovato, complimenti 😉

    1. Eh cara, le ragazze sull’autobus erano fantastiche, allegre e piene di vita, era impossibile non notarle.
      Sì, abbiamo un “vestitino” nuovo qui, felice che ti piaccia. Un bacione Ale, buon pomeriggio!

  2. “ripenserai molti anni dopo con dolce nostalgia” …… e proprio così leggendo al sua bellissima descrizione. Ho rivissuto i momenti spensierati della mia vita. Che bisogna assaporare profondamente, a volte non si ci rende conto di quanto si bello ed importante un momento di spensieratezza e di felicità, le sue parole ne rendono merito. La vita riserva momenti a cui bisogna aggrapparsi a tutto ed il suo post di oggi per me è stato un attimo di leggerezza. Grazie Miss.

  3. Che belle le vacanze da studenti liceali… quando sei abbastanza grande da muoverti senza accompagnatori e ancora abbastanza piccolo da non essere gravato da troppe responsabilità. Un momento da assaporare a piene mani! Ps. Ai nostri tempi ci sarebbe stato “l’amico con la chitarra” 😉 un bacio!

  4. Miss, le mie andate al mare in autobus, post-scuola, sono state di due tipi: a Buenos Aires il “mare” era il Rìo de la Plata, un fiume color caffelatte, detto Mar Dulce, ai tempi della Conquista, e a Milano era l’Idroscalo, detto Mare dei milanesi… ora, al mare, un mare autentico, posso andarci a piedi, ma farei volentieri cambio, soprattutto per l’età, con il Mar Dulce, anche se assolutamente privo di trasparenze…
    PS: dove è finita la poetica vedutella, con ponticello, laghetto e alberi, che introduceva ai post?

    1. Eh, meraviglia i tuoi ricordi marini di Buenos Aires, capisco che ci pensi con nostalgia.
      Qui abbiamo cambiato veste, devo dire che questa mi piace parecchio, spero anche a te.
      Buona giornata!

  5. Oh Miss…. Quanto e’ vero che nell eta’ giovanile tu vivi le tue giornate spensierate inconsapevole che un giorno anche solo un particolare insignificante di una giornata qualunque diventerà’ il ricordo simbolo di una stagione della vita trascorsa… Ma quanta gratitudine proviamo poi in eta’ adulta per quell’ impagabile ricordo che ci fa stare bene ancora un altra volta ….

  6. Il mio autobus del mare andava alla Vesima:il mare allora era sporco,non ti potevi bagnare ma andava bene lo stesso.Ricordo benissimo l’ultima volta: avevo appena finito gli esami dell’Università e decisi di regalarmi una giornata al mare.peccato che mi sia perduta a leggere “Il nome della rosa”….alla sera avevo finito il libro ma avevo fatto la fine dell’abbazia!!Morale della favola:notte insonne a spalmarmi di crema e il giorno dopo,in istituto per la tesi, lavata di testa da parte del mio amato prof.Terragna “e vuoi fare il medico???!!!guarda come ti sei conciata!”

  7. E sí. In autobus, senza dover prendere l’automobile, senza fare la coda, e concentrarti solo sulla strada senza poter osservare nient’altro che altre automobili, semafori e segnali, senza girare ore per cercare parcheggio, pagarlo un occhio della testa, oppure rischiare di prendere una multa, o litigare per una stupidaggine, e al ritorno, magari, c’é un’altra coda… In autobus sarà anche più scomodo, ma c’é una bella differenza: la hai descritta meravigliosamente in questo articolo. Buona serata Miss.

    1. Eh sì, davvero. Io uso anche lo scooter ma effettivamente l’altro giorno ho apprezzato la comodità dell’autobus che si ferma proprio lì, davanti alla spiaggia.
      Grazie a te, buona serata.

  8. Grazie Miss per questo incoraggiamento a cogliere l’attimo perfetto. Leggendo il tuo post c’ero anch’io, su quell’autobus, con i sandali e la borsa da spiaggia, e il sole dietro i vetri, e l’allegria diffusa … al mare

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