Via Edilio Raggio: gli sguardi del Liberty

C’è un palazzo a Genova che per me è di una gloriosa bellezza e così ritorno spesso ad ammirarlo, in passato mi è anche capitato di fotografarlo diverse volte nel tentativo di coglierne i raffinati particolari.
E allora oggi vi porto con me in Via Edilio Raggio, alle spalle della Zecca.
L’edificio risale agli inizi del ‘900 ed è un mirabile esempio dello stile più in voga a quel tempo, spiccano così queste armonie tipiche del Liberty con decorazioni di fiori in boccio, foglie minute, rami e simmetrici decori.

Il palazzo è restaurato con cura e preservato in ogni suo dettaglio.

E poi, secondo canoni estetici tante volte replicati a quell’epoca, ecco gli sguardi del Liberty.
Sono visi di fanciulle dalle labbra carnose e dai lineamenti così definiti, sono volti attorniati da tralci di edera generosa.
E già le conosciamo, abbiamo già veduto queste giovani donne, sono testimoni di epoca e del suo gusto raffinato.

Altre decorazioni fini e minuziose abbelliscono anche i balconcini.

A catturare lo sguardo, tuttavia, sono ancora quella sfrontata bellezza e quegli occhi spalancati sulla modernità.

Sono volti leggiadri dai profili così regolari, si può quasi immaginare che il respiro percorra quelle frementi labbra socchiuse.
Tra questi giochi di curve e di linee, con un continuo richiamo ad una precisa e definita ricerca dell’armonia.

In questa perfetta sinfonia di colori.

Non sono mai entrata in questo palazzo e spero che un giorno avrò occasione di farlo, immagino che anche al suo interno si racchiudano altri dettagli interessanti.
Là, davanti a quel portone di Via Edilio Raggio, si incontrano quei volti aggraziati e i meravigliosi sguardi del Liberty.

17 pensieri riguardo “Via Edilio Raggio: gli sguardi del Liberty

  1. Cara Miss, sei tu che alzi lo sguardo per noi e ci fai scoprire dettagli di bellezze! E grazie per farci “uscire” un po’ di casa tutti i giorni. Le foto sono davvero molto belle. Bacio, raf

    1. Grazie amica mia, le bellezze di Genova non finiscono di incantare e questo palazzo per me lo è davvero, da tanto volevo scriverne ed ecco qua.
      Un grande abbraccio Raf, grazie!

  2. Questi palazzi così ben tenuti e perfettamente restaurati sono un piacere per gli occhi. Capisco che tu vada a rimirarlo di tanto in tanto perché merita davvero, ne ho in mente qualcuno anche qui che avrebbe bisogno di un bella ripulita… buona giornata! 😘

  3. Conosco bene questo palazzo, proprio accanto alla vecchia sede del nostro Dipartimento; lo vedevo ogni giorno ed ogni volta ne scoprivo nuovi particolari di sorprendente bellezza.

  4. proprio bella l’architettura di questo palazzo, qua a Genova abbiamo un sacco di tesori, spesso sconosciuti anche da chi vive da sempre, bellissime immagini… 😉

  5. Edilio Raggio, armatore genovese e potente industriale, acquistò l’area per fare un investimento edilizio, costruendo ben 5 palazzi vicinissimi al palazzo Lomellino (via Raggio 4), che aveva comprato nel 1897 proprio in piazza della Zecca dal principe Centurione. Il palazzo liberty è l’ultimo della serie dei tre che sono in quella via, dal 3 all’11 e sono stati realizzati nel 1904. Curioso è che i primi palazzi (3 e 5) sono in stile neoclassico mentre questo, l’ultimo, è già in stile Liberty. L’altra cosa interessante è che tutti i palazzi hanno i solai e alcuni pilastri in calcestruzzo armato, una tecnica relativamente nuova per allora, realizzati con brevetto Hennebique dall’impresa torinese dell’ing. G. A. Porcheddu, colui che portò il c.a. in italia. Nell’archivio Porcheddu presso il Politecnico di Torino ci sono i disegni delle strutture del palazzo!

    1. Benvenuta qui Daniela, grazie di tutte queste belle interessanti informazioni, le storie della città sono sempre appassionanti da comprendere seguendo le tracce dei protagonisti.

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