Un pomeriggio al Righi

Vi porto con me, in un tiepido pomeriggio di dicembre, a passeggiare sulle alture del Righi.
Il Righi si raggiunge facilmente con la nostra briosa funicolare che parte dalla Zecca e che in una decina di minuti vi porta lassù, nel verde e nel fresco di questo luogo dove si possono ammirare magnifici panorami.
Si sale così, percorrendo la strada che si snoda tra gli alberi.

Tra sole ombre, tra curve e salite.

E là, sui rami spogli, sostano certi piccoli e ciarlieri abitanti.

Ed è una continua sinfonia di colori e sfumature.

Il Righi è un’estesa area verde che predomina sulla città ed è uno dei posti prediletti da coloro che se ne vanno a spasso con i loro amici a quattro zampe, è il paradiso dei ciclisti e degli amanti degli sport all’aria aperta.

È un posto che merita di essere scoperto: svela un’altra città e così si affaccia su Genova e sulla sua costa.

E lo sguardo si perde sulle alture che circondano la Superba.

I rami si protendono verso l’azzurro, ci sono le panche e i tavoli di legno e tutta la città è ai vostri piedi.

Salendo su al Righi, poi, si può ammirare il ricco e complesso sistema delle antiche fortificazioni della città, la mia breve passeggiata mi ha portato al cospetto del magnificente Forte Sperone.

Poco distante si distingue Forte Puin.

E in lontananza si scorge la sagoma di Forte Monteratti.

Da lassù si vede anche la Ferrovia del Trenino di Casella.

Questo è il Righi con i suoi splendidi scenari panoramici, un luogo dove ritemprarsi e passeggiare in libertà, anche nei pomeriggi di dicembre.

Guardando Genova dall’alto e le sue molte bellezze.

14 pensieri su “Un pomeriggio al Righi

  1. In questi giorni, se le giornate non sono troppo rigide, direi che oltre a tutto è la soluzione ideale per trascorrere del tempo all’aperto evitando il caos natalizio. E poi c’è il fascino della funicolare che non è da sottovalutare… bacioni e buona giornata 😘

    • Chiese e conventi sono sempre in posti straordinari, qualcuno mi ha anche fatto notare che si trattava anche di posti scomodi e questo anche vero, pensando ai mezzi di trasporto di un tempo.
      Un caro saluto Brunattola, buona giornata!

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