Lei è una piccolina vissuta in un tempo lontano, un giorno il mio sguardo ha incontrato il suo e così alla fine il suo ritrattino fragile come lei è tornato a casa con me.
È una piccolina di appena pochi anni, ha questi occhi chiari, grandi e spalancati, stupiti e stupefatti, curiosi, ingenui e carichi di ogni infinita aspettativa.
Ha la bocca a cuore, i capelli castani tirati indietro, la vestina bianca.
E osserva, guarda verso il fotografo Sciutto, tiene le manine come lui le ha detto, cerca di rimanere immobile o per lo meno ci ci prova.
Trattiene il respiro e intanto fantastica, immagina, con la mente forse vaga in un suo magnifico altrove come Alice nel Paese delle Meraviglie.
Con le scarpette chiare, la sottogonna di pizzo, la postura lieve.
In piedi sulla sedia, appoggiata allo schienale.
In questa leggerezza di bianco candore lei resta, dolce bambina, in questo istante della sua fragile infanzia in un tempo ormai perduto.
Con questa tenerezza, come Alice nel Paese delle Meraviglie.



Una bimbetta graziosissima che meriterebbe quasi una cornice come foto di famiglia. Deliziosa sotto tutti i punti di vista, inclusa tua descrizione! Baci!
Grazie carissima, è una foto che mi ha proprio colpita, fa tenerezza. Un bacione a te, buon martedì!
A dire il vero mi sembra un angioletto, ed è molto vispa. Chissà se da grande avrà rivisto questa foto.
Dear Miss vi siete incontrate e non vi separate più.
Buona giornata!
Ed è veramente così, mio caro Mauro! Buon pomeriggio anche a te e grazie!
Miss, sembra proprio il ritratto dell’innocenza…
Sì, è una piccoletta dolcissima!
Sì è proprio tenerissima, questa piccolina. Straordinaria la tua collezione di lontane fotografie, specialmente quelle dei bambini.
Grazie cara, ho iniziato a collezionare quasi per caso e procedo con curiosità e spesso con sentimento, ho scoperto che la storia della fotografia alla fine racconta la società del tempo, le vite e le usanze. Ed è un viaggio che non smette mai di stupire!
Grazie Fiorenza, buon pomeriggio a te!