Piazzetta Merli si trova nei nostri caruggi, è una piazzetta modesta ma a suo modo gloriosa, non fosse altro che per il fatto che è uno dei posti dove si ammira una straordinaria geometria di cielo.
E questa piazzetta, in un tempo passato che non so precisamente stabilire, appartenne alla Signora Maria Calcagno.
Ora, sei hai una piazzetta intera cosa mai ne potrai fare?
Io ci ho pensato, la mia anima romantica mi suggerisce che la Signora Calcagno avesse lì un prezioso angolo fiorito da lei curato con tanto amore.
E poi, nelle calde giornate di primavera, immagino la Signora Calcagno comodamente seduta al centro della sua piazzetta a godersi lo spettacolo del cielo.
Tuttavia è anche molto probabile che la nostra Signora Maria fosse una donna con un certo senso pratico e che quindi sia stata brava a far fruttare questa sua proprietà nel cuore del centro storico.
Tra l’altro so per certo che qui, nel lontano 1902, c’erano una fabbrica di mobili e un bel negozio di crini e tappeti, l’ho letto naturalmente sulla mia fidata Guida Pagano di quell’anno.
E d’altra parte la nostra piazzetta si trova nei pressi di Via Luccoli, nel cuore della città vecchia con i suoi bei negozi, poco distante c’era anche la leggendaria confetteria di Giacomo Vattione, a proposito di quelle bontà forse la Signora Calcagno avrebbe potuto raccontarci qualcosa!
E non dimentichiamo che a partire dal 1913 proprio di fronte a Piazzetta Merli aprirà la Cremeria Buonafede che ancora delizia i palati dei genovesi con la sua magnifica panna.
Non so dirvi molto sulla Signora Maria Calcagno, però io l’ho immaginata e sono certa che ai suoi tempi qui tutti la conoscessero bene: d’altra parte era la proprietaria della piazzetta!
E ancora oggi, in questo tempo che non le appartiene, è rimasta una traccia ben visibile del suo passaggio: quando passate in Piazzetta Merli guardate a terra.
Una targa di marmo ancora ricorda l’antica proprietaria di questo luogo e così si legge: Piazzetta Privata di Maria Calcagno fu Bernardo.
E così quando vi trovate da queste parti un pensiero vada anche a lei, il suo nome è indissolubilmente legato a questo posto.
E non scordate di alzare lo sguardo: questo è il blu su Piazzetta Merli, questo è il cielo di Maria Calcagno.







Non mi ero mai posta il problema di come si chiamasse quello slargo:in casa mia è sempre stato la “piazzetta della panna”…che famiglia di golosi!
Una piazzetta deliziosa!
Speriamo che la targa duri ancora,considerando che sta a terra.
Che posticino,e chi sa come era in passato,quando la signora Maria lo possedeva.
Che fosse una materassaia?Allora il crine era molto usato.
Che bel post Miss unito a quel cielo.Grazie my Dear
Tutto è possibile mio caro.
La targa speriamo davvero che resista come testimonianza della presenza della Signora Calcagno.
Un caro abbraccio, Mauro, buon pomeriggio.
Miss, stando così le cose, la filastrocca di Rodari “il cielo è di tutti” avrebbe bisogno di un chiarimento, poichè da quel cielo va esclusa la porzione della signora Maria… scripta, mica per niente manent…
Precisamente, mio caro Sergio!
Ma che cosa carina essere proprietaria di un piazzetta! Sono sicura anche io che avesse un angolo fiorito e magari una bell panchinetta per riposarsi e godersi in pace il suo quadrato di cielo. Bacioni!
La prossima volta farò tutto quello che dici ed entrerò anche nella cremeria Buonafede 😋
Sì, sì, assolutamente! Ciao cara!