È un’aggraziata figura femminile ad affidarsi arrendevole all’angelo, così egli la conduce verso il cielo.
Occhi negli occhi, egli la guarda come se pronunciasse certe parole e pare dirle: fidati di me.
Il monumento funebre imponente e magnifico è opera suggestiva dello scultore Federico Fabiani e nel 1872 venne collocato nel Porticato Inferiore a Ponente del Cimitero Monumentale di Staglieno.
Qui dormono il loro eterno sonno Giovanni Battista Castello e suo figlio Carlo.
Come racconta lo storico Ferdinando Resasco nel suo volume La necropoli di Staglieno, i Castello fecero fortuna nell’industria del ferro.
Sulla tomba ritroviamo così il profilo di Giovanni Battista Castello.
E sull’altro lato è effigiato suo figlio Carlo che, da grande appassionato d’arte, fu il committente del l’opera.
E questi per il monumento funebre di famiglia scelse proprio quel Federico Fabiani che, come sempre riferisce Resasco, era nella sua epoca celebre per mettere le sue figure per aria, in una maniera che rendeva le sue opere uniche e particolari.
L’angelo ha le ali ampie, protegge e consola, tra le sue braccia accoglie così l’eterea fanciulla che è la personificazione dell’anima.
Forte e rassicurante l’angelo dai tratti perfetti e dalle morbide chiome cinge la vita della ragazza, accoglie i suoi timori e diviene per lei custode e guida.
Traspare decisa una sicurezza invincibile nello sguardo di lui e una purezza celestiale permea i suoi gesti.
La fanciulla stringe in una mano una croce, l’angelo sorregge il polso di lei.
E i lunghi capelli le cadono sulla schiena, la sua veste pare smossa dal vento, ma nulla può far vacillare l’angelo mentre la conduce verso il cielo.
E così l’anima si lascia guidare, seguendo lo sguardo saldo dell’angelo.
Nella quiete silenziosa di Staglieno, nella grazia e nella levità di un’opera mirabile di Federico Fabiani.












Buon giorno, suprema descrizione, impeccabile. Sono sempre estasiata dalla bellezza dei monumenti di Staglieno. Quando li ho visti dal vivo sono rimasta molto colpita dalle loro espressioni, e dai dettagli curatissimi , cose dell’ altro mondo, in Italia abbiamo avuto scultori dalla bravura fuori dal comune. Grazie anche per la descrizione di alcuni particolari dei personaggi!
Recentemente ho fatto fare le foto cartacee delle sculture che ho fotografato quando ho visitato.
Non finirò mai di dire che a Staglieno ho lasciato il mio cuore e davvero non vedo l’ora di tornare per sentirmi nuovamente abbracciata dall’ arte. Grazie.
Grazie di cuore Rossella, anche io come te amo tanto Staglieno e ci torno ogni volta che posso.
Le opere di Fabiani poi sono di una bellezza inarrivabile per ME.
Buona giornata!
In generale i gruppi scultorei con gli angeli sono quelli che preferisco. Trovo che trasmettano un senso di pace e di protezione. Bello anche questo. Baci cara!
Fabiani è uno degli scultori che più amo, le sue opere sono meravigliose.
Grazie Viv, un bacione!
Miss, i “veri” Angeli, essendo spiriti, non hanno bisogno di ali per volare… ma certo è che quelli di Staglieno, se sprovvisti, sarebbero molto meno affascinanti oltre che difficilmente riconoscibili…
E certo, è l’iconografia classica dell’angelo, ammetto che un angelo senza ali non saprei però immaginarlo. Grazie Sergio, buona giornata a te!
L’eterna giovinezza dell’anima del Sr.Giovanni Battista e del Sr.Carlo Castello,ma comune a tutti noi.Nè sorride nè piange l’angelo,lo stupore dell’anima che depone la croce e sale al cielo.Molto bella Miss Fletcher la descrizione che hai fatto.Questo monumento mi richiama un aria famosa di Fenena ( già dischiuso è il firmamento..)Un abbraccio Mauro
Questo angelo è meraviglioso, di una bellezza straordinaria, quello sguardo poi! Grazie Mauro delle tue sempre gentile parole e dei tuoi collegamenti musicali. Un abbraccio!
Grazie miss fletcher
Grazie a te, buona serata!
di una bellezza e una grazia disarmante! 👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏
Eh sì, inarrivabile!
Staglieno è un museo a cielo aperto. Grazie per le tue visite condivise
Grazie a te, cara!