Sestri Levante, la magia della Baia del Silenzio

Una mattina d’inverno a Sestri Levante.
Ci sono luoghi nei quali ogni pietra e ogni sasso parlano della pace e della quiete del mare, della perfetta armonia tra l’uomo e la natura che lo circonda.
Vi porto con me, giù per un vicoletto in uno degli angoli più magici della Liguria.

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Sotto un balcone, tra foglie che precipitano giù e rami che si arrampicano.

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Una mattina d’inverno a Sestri Levante.
Nella mia Liguria, la terra dei venti e della tramontana.
E allora può succedere che una giornata inizi con un cielo color latte, offuscato dalle nuvole che imperlano l’orizzonte.

Sestri Levante

Una mattina d’inverno.
La magia ha il ritmo delle onde che accarezzano la sabbia, un eterno ritorno, l’incontro tra l’acqua e la terra.
La magia è nelle calde tinte biscotto delle case affacciate sulla baia.
La magia è la poesia delle parole.
La Baia del Silenzio.

Sestri Levante

 La poesia è la magia delle parole.
La Baia del Silenzio, le barche tirate a riva e nella terra del vento il cielo si rasserena, le nuvole che prima lo oscuravano si allontanano a poco a poco.

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Verrà l’estate, verrà il tempo dei teli di spugna e dei secchielli.

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Ma ora è inverno, la magia della baia è nella sua tranquillità, nell’aria fresca di gennaio che smuove la sabbia e le onde.

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E si sale, sotto una luce d’argento.

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Sul mare che sfida l’azzurro del cielo, sul mare di barche che sembrano petali di fiori posati sull’acqua.

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Qui dove Maria protegge i naviganti, la sua effige si trova in una nicchia, tutto attorno, sul muro, sono incastonate bianche conchiglie.

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La magia è lì, oltre il cancello.

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Ma prima di varcarlo, quando sarete qui, provate a scoprire le molte maniere di guardare il medesimo luogo.
La chiesa dell’Immacolata che domina la baia.

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E uscendo da lì questo è ciò che vedrete, una cartolina da Sestri Levante, la magia della Baia del Silenzio.

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Oltre le grate nulla si perde della sua bellezza.

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Cartoline dalla Liguria, da uno dei golfi più frequentati dai turisti, amato in passato da artisti e scrittori, per il dolce clima e la bellezza del paesaggio.

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Il cielo turchino e la pace, in questa località prediletta dallo scrittore Hans Christian Andersen che qui trascorse un periodo nel 1833. E in onore dell’autore danese a Sestri Levante si tiene ogni anno il Premio Andersen, dedicato alla letteratura per l’infanzia.

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Sestri Levante è costituita da due diverse baie, al di là della Baia del Silenzio, se osservate l’immagine sottostante, vedrete altro mare che si estende oltre l’arco di case.
La Baia delle Favole, questo è il poetico nome di quel tratto di costa.
La magia è la poesia delle parole.

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Verrete qui e vedrete tutto questo.
E certo conoscerete i liguri, la nostra fama è di essere un po’ scontrosi, lo sapete, ma in realtà siamo più socievoli di quanto vogliamo far credere.

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Verrete qui e passeggerete sulla spiaggia, fuori stagione è una gioia impagabile.

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E magari scoprirete che qualcuno vi ha preceduto.

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Tutto è tranquillo, pacifico, ci si ristora l’animo e tutti i cinque sensi.

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Scintillano i colori vivaci delle case.

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E’ un piccolo mondo marinaro in una giornata d’inverno ma se verrete qui in estate questa spiaggia pullula di vita.

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E non c’è fretta, il tempo scorre a un ritmo a noi consono, lo scandiscono il rumore del mare e il suono del vento, tutto è quieto, a misura d’uomo.

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E’ così la Baia del Silenzio, una magia di atmosfere marine, di sassi, di sale e di barche.
La stessa magia che ritrovate per i caruggi di Sestri Levante e quando siete qui vorreste rimanervi, vorreste avere una casetta davanti al mare, per poi andare ogni mattina su quella spiaggia a guardare le onde.

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Il caruggio di Sestri Levante.

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E anche qui, come  ovunque,  io amo guardare verso l’alto, dove le case incontrano il cielo.

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Una piazzetta, questa è la Liguria della Riviera, la terra del vento e del sole.

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Una grata, una rete da pesca, questa è terra di mare e delle nostre origini.

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Le persiane spinte in fuori in questo giorno che è appena iniziato.

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E’ la magia bella di una regione che un arco sottile che si affaccia sul Mediterraneo.
E’ la magia unica di un luogo che ha un nome incantato, la Baia del Silenzio.

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Castello Brown e il Percorso Olivetta, le bellezze di Portofino

E oggi vi riporto nuovamente a Portofino.
Non per la sua piazzetta e tra le sue stradine, no.
Vi porto su, lungo un sentiero.
E parte da qui la nostra salita.

Una scala! Che ripida! Ve ne stupite?

Sale e si inoltra nel verde, in un luogo  che è un vero paradiso.

E tra gli alberi si scorge quella meraviglia che è Portofino.
Non sarete mai stanchi di vedere questo panorama, davvero mai.

Ed è un sentiero che sale, tra il verde odoroso e umido, prolifico e vitale.

Ed è un cammino nella pace, nel silenzio.
Vi condurrà qui, a Castello Brown.
Questa zona della Liguria è sempre stata molto amata dai viaggiatori stranieri.
Tra gli altri, nel 1920 soggiornò a Castello Brown la scrittrice Elizabeth Von Arnim e qui è ambientato il suo romanzo più noto, Un incantevole Aprile.
Il Castello fu poi lo splendido scenario del film tratto dal libro.

La natura è rigogliosa e ricca, e sono alberi carichi di freschi limoni, piante dalle foglie lucide e nutrite.

E rose che si arrampicano allegre sopra i muri.

E tra gli alberi il mare.

Una vegetazione lussureggiante e di una bellezza da mozzare il fiato.

E altre rose sbocciano al sole.

E fiori gialli e piante di ogni specie.

E scorci romantici, perfetti per una nostalgica signorina inglese!

E poi si scende, lungo il Percorso Olivetta.

E la natura si mostra in tutta la sua prepotente bellezza.

E si guarda tra i rami.

Si cammina nella quiete,  tra gli alberi.

All’ombra, protetti da rami che si protendono sul sentiero.

E non si vorrebbe mai andar via, ma rimanere lì, su quelle panchine, a respirare aria pura, a colmare gli occhi della bellezza del mare e della natura.

E questi alberi vi riservano dei panorami ineguagliabili.

La natura e l’uomo, in armonia.

E poi si torna indietro, tra i profumi dei fiori.

E  tutto intorno è incantevole, come in quel libro di Elizabeth Von Arnim.

Tra gli alberi e i fiori, tra gli incanti della riviera.

Vi lascio qui, davanti al Golfo del Tigullio, da dove ripartiremo per salire ancora tra quegli alberi.
Vi lascio qui,  davanti a quel mare che sa farci innamorare e sospirare.

Portofino, incanto tra gli ulivi

Portofino, un gioiello incastonato nell’insenatura più spettacolare del Golfo del Tigullio.
E senza esagerare, pur non avendo veduto tutto il resto del mondo, per me questo è uno dei posti più belli dell’intero pianeta.
Portofino, la meta del jet-set, Portofino, dove sbarcano navi lussuose con a bordo arabi milionari e stelle del cinema.
Oh, ma il fascino di Portofino risiede altrove, è nei colori e nei profumi del borgo, nel suo essere perfettamente in armonia con gli alberi che la circondano e con i riflessi del mare.
Vi porto con me, sulla piazzetta di Portofino, il borgo più famoso di Liguria, immerso nel verde della natura incontaminata del suo promontorio.

Vi porto attraverso un vicoletto, i muri delle case sono rossi, sono i colori della mia terra.

E poi oltre quell’arco sospeso tra due palazzi.

Laggiù c’è il mare.

Eccola Portofino, in tutta la sua bellezza.

La sua piazzetta, la più incantevole di tutta la Liguria.

Vi porto tra quelle che un tempo furono case di pescatori e che ai giorni nostri, se fossero in vendita, avrebbero un prezzo di mercato inarrivabile.

Vi porto su per le scalette, dove una volta le donne del paese facevano il pizzo al tombolo.

E ancora su, per altre scale, questa è la bellezza verticale dei luoghi di Liguria.

Sotto le case, luminose, colorate,  protese verso il cielo.

In riva al mare, a Portofino.

Davanti a quelle finestre, spalancate verso la luce.

Su quel molo, che dolcemente si ripiega ad arco, formando una curva perfetta sul golfo.

Una panchina in riva al mare, a Portofino.

E qualsiasi prospettiva scegliate, i vostri occhi coglieranno solo bellezza.

Qui ci sono alcuni locali famosi e rinomati in tutto il mondo, come la Gritta, ad esempio.

Oppure il ristorante Pitosforo, dove si possono gustare le prelibatezze della cucina ligure.

Che dite, facciamo ancora due passi?

Su e giù per il molo, con l’aria che accarezza il viso.

E magari ci fermiamo qui a sorseggiare una bibita fresca?

Lo spettacolo più bello, a Portofino, è alla portata di tutti.
Ed è ciò che rende questo posto così speciale ed unico al mondo.

I suoi scorci, quelle vedute così caratteristiche.

Le barche, che placide si cullano sull’acqua.

Quel campanile, che svetta tra le nuvole.

Le rocce, solide e lisce, lambite dal mare.

E poi lo spettacolo del borgo, potreste vedere Portofino milioni di volte, senza essere mai stanchi della sua poesia.

Le medesime case, rosse,  gialle, rosa tenue, colori caldi e vivaci, che si accendono al sole, tra le foglie dei nostri ulivi.

Quelle case, strette una all’altra, da lontano.

Questa è Portofino, un tempo villaggio di umili pescatori, da sempre uno dei luoghi più belli del mondo.