#UnoChefSulMare, sapori e profumi di Liguria

Metti un weekend d’autunno e un invito a partecipare ad una splendida iniziativa: una serata al Cenobio dei Dogi di Camogli in occasione del contest #unochefsulmare.
Il sole caldo, il mare tranquillo, il prestigioso albergo del levante ligure e un concorso di cucina dedicato ai foodblogger invitati a cimentarsi nella creazione di un piatto con i sapori e i profumi della nostra terra.

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E giunta al Cenobio la prima bella sorpresa è stata questa: insieme ai vasetti di erbe aromatiche e alle bottiglie di vino di La Pietra del Focolare, sui tavoli c’erano dei pacchi di pasta.

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Pasta Rummo, un marchio della tradizione italiana, un’azienda che ha subito gravi danni in seguito all’alluvione che ha colpito il beneventano.
E al Cenobio c’erano il nostro basilico, l’aglio di Liguria e la calamarata Rummo.

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Il Concorso #unochefsulmare è stata una bella occasione per coloro che si dilettano ai fornelli: per il vincitore c’era in palio una vacanza al Cenobio e la soddisfazione di veder inclusa la propria ricetta nel menu dell’hotel.
Ed è stato estratto un vincitore anche tra tutti coloro che collegandosi al sito del Cenobio hanno votato la loro ricetta preferita, il fortunato si è aggiudicato un soggiorno al Cenobio dei Dogi.
Ecco i tre finalisti: Francesca, Mirco e Valentina, ognuno di loro ha messo alla prova la propria creatività.

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Un grembiule rosso e via, parte la competizione!

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A introdurre l’evento trasmesso in diretta streaming l’organizzatrice Chiara Bonomini, Reservation Manager del Cenobio dei Dogi.

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A condurre la serata la brillante ed entusiasta Lisa Fontana, foodblogger e sommelier di The Taste of food and wine.

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Eh, la gara!
Bello veder cucinare, sentire i profumi e gli aromi, la cucina è arte e passione.
Ognuno dei cuochi aveva una postazione fornita di tutto e devo dirvelo, dall’inizio ho fatto il tifo per lui.
Viene dall’Abruzzo, si chiama Mirco e sul suo blog Oggi cucina Mirco presenta così le sue creazioni: ricette last minute per mariti nel panico.

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La ricetta delle sue minilasagne cupcakes al profumo di mare mi è subito parsa sfiziosissima, il suo ragù di pesce era a base di platessa, branzino, seppie, calamari e gamberetti.

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E questo è il piatto in corso d’opera.

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Lei invece è Francesca del blog Francy non solo torte, ha proposto una ricetta all’apparenza semplice.

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Ecco i suoi ingredienti per il polpo con patate.

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Lei ha messo particolare cura e originalità nell’impiattamento.

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E infine ecco Valentina di Cinque Quarti d’Arancia alle prese con la sua preparazione.

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Trofie cozze e zafferano su crema di patate.

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Il risultato, come potete vedere, è molto invitante.

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Ad eventi come questi facilmente incontro degli amici, succede sempre.
E a magnificare le virtù del pesto chi mai sarà venuto?
Roberto Panizza, ristoratore e re indiscusso del condimento genovese più celebre e apprezzato.

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E poi c’era lui, Jacopo Mariutti è food blogger e sommelier, ha un blog che è semplicemente una meraviglia, non ci sono solo ricette ma anche notizie curiose e interessanti, se non conoscete Le Farfalle nello Stomaco date uno sguardo, vi conquisterà.
Ci siamo conosciuti durante Vinidamare2015 e in occasione di#unochefsulmare abbiamo anche passato il pomeriggio insieme a zonzo per Camogli.
È una persona garbata e piacevole, un perfetto compagno di banco!

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E poi, signori, rullo di tamburi: ecco a voi la giuria.
Da sinistra verso destra, Chef Remo del Cenobio dei Dogi, Paola Pastine Vice Direttore dell’Hotel e sull’estrema destra una persona alla quale sono andata a stringere la mano: Agostino Revello, titolare dello storico Forno Revello situato sulla passeggiata di Camogli, la loro focaccia è una delle cose più sublimi che si possano gustare.

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Chi si sarà aggiudicato la vittoria?
Proprio lui, Mirco con le sue lasagnette.

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Un piatto bellissimo anche a vedersi.

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E una vittoria meritata per un appassionato di cucina.

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Sorrisi, buon cibo, una bella serata in un contesto affascinante.
Amiche foodblogger, l’anno prossimo potreste partecipare anche voi, cosa ne dite?
Qui trovate il link del Cenobio con le ricette dei finalisti e quelle degli altri partecipanti.

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E certo, è venuto anche il momento per celebrare la Focaccia di Recco che di recente ha ottenuto il marchio IGP, il marchio europeo di indicazione geografica protetta.
Si tratta di un riconoscimento importante, questa certificazione è autorizzata solo in quattro comuni: Recco, Camogli, Sori e Avegno.
E quindi se volete gustare la vera Focaccia di Recco al formaggio venite qui, in Liguria!

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Ringrazio Chiara Bonomini e il Cenobio dei Dogi per avermi invitata a questa bella iniziativa.
E la bontà di questa torta che ha chiuso la nostra serata non so descriverla, davvero!

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Un ultimo sguardo fuori dalla finestra della stanza a me riservata al Cenobio dei Dogi.
E non si smette mai di innamorarsi di posti come Camogli, con la sua spiaggia e le sue case colorate, un gioiello posato sul mare di Liguria.

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Camogli, un uomo alla finestra

E vi porto ancora là, davanti al mare di Camogli.
No, non lungo la romantica passeggiata che come in un abbraccio racchiude la spiaggia, lasciamo il porticciolo con i gozzi rosso lacca che scintillano vivaci sull’acqua chiara.

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E alle nostre spalle finestre aperte e panni stesi e quel gatto pigro dipinto su un’immaginaria finestra di Liguria.

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Sali in paese, intanto il mare lo vedrai comunque, tra le case alte e i vicoli stretti.

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E anche qui troverai persiane chiuse dipinte da sapienti pennelli.

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E poi profumo fragrante di dolci e ancora corde da stendere, naturale complemento di certe tipiche bellezze della mia regione.

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E poi, d’un tratto, una scala.
Ripida e tortuosa, una tipica scala di Liguria, gradini che forse potrebbero spezzarti il fiato.

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E guardala così, nella sua vertiginosa pendenza.

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E guarda ancora di fronte a te, c’è un saliscendi di tetti e quei colori che sono lo spirito della riviera e della bella Camogli.

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Sui gradini, scendili uno ad uno.
E guarda.
C’è un vaso, trabocca di foglioline e fiori rosa.

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E poi sai, dovresti osservarla meglio quella scala.
Hai visto?
C’è un uomo alla finestra!

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La tendina è sollevata, lui sorride e tra le dita stringe la sua pipa.
Se ne sta lì, a guardare i passanti, immaginario abitante di un caratteristico scorcio ligure.
La meraviglia di certe finestre non so descriverla, davvero.

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E poi sai, il mare è lì, così vicino ai tuoi occhi e al tuo respiro.

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Si estende placido oltre quelle case e oltre i tetti, là, dove troverai un uomo alla finestra.

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La spiaggia di San Fruttuoso di Camogli

Era un giorno di maggio e ancora era lontano il fulgore dell’estate.
L’acqua chiara, la bella Abbazia di San Fruttuoso di Camogli posata sulla piccola spiaggia, la storia e le molte storie da narrare.

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Eppure ti fermi lì, con lo sguardo che cerca l’azzurro.
Una mezzaluna di Liguria e i suoi incanti, una scaletta che scende verso il mare, i sassi.

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E l’onda che sfiora la sabbia, l’accarezza e si dissolve.

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E un gozzo messo al riparo.

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Era un giorno di maggio ma tutto già raccontava della stagione del sole e di tuffi nel blu.

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Le cabine chiuse, adesso ospiteranno salvagenti, secchielli, braccioli e teli di spugna, profumo d’estate e di vacanze.

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Ancora gozzi, a San Fruttuoso di Camogli.
Ogni angolo di questo luogo ha questa semplice anima marinara, così distante dai rumori e dai frastuoni.

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Ricordo, come sempre, di essermi soffermata a leggere i nomi dipinti sugli scafi.
Marinin, quante avventure hai vissuto?

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Sulla spiaggia di San Fruttuoso di Camogli, fuori stagione, tra me e il mondo le reti da pesca e le loro sinfonie marine.

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Al di là di esse sgabelli e tavolini, così essenziali, senza fronzoli.

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E poi il mare calmo, con i suoi riflessi di grigio e d’azzurro in una giornata dapprima nuvolosa.

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Più tardi diventerà chiaro e lucente, è così il mare, misteriosamente mutevole e capriccioso, a volte.

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La sabbia bagnata, morbida ed intrisa di salino.

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Sai ascoltare la voce del mare?
Non ti occorre neppure una conchiglia da posare all’orecchio, il mare parla a tutti coloro che sanno rispettare i suoi silenzi e i suoi tumulti.

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Siediti sulla spiaggia e ascolta.

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E mentre la spuma bianca lambisce la riva.

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E l’aria leggera attraversa le reti.

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Sai ascoltare la voce del mare?
Sussurra tra i sassi lisci e lucidi di acqua marina, si disperde e risuona attorno a te.

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I sassi, all’Abbazia riempivano una giara.

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I sassi, piccoli e minuti, si fermano tra le dita se cammini a piedi scalzi sul bagnasciuga.

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I sassi, portati dall’onda e dal caso, seguono l’armonia dell’universo e la voce del mare al quale appartengono.

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Su questa spiaggia, incanto di Liguria, tra terra e mare.

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Camera con vista

Primavera e un piacevole evento, ricorderete il mio racconto su #vinidamare a Camogli.
Oggi vi porto ancora là, nel Golfo Paradiso.
E non vedrete le reti dei pescatori, i gozzi e le case alte e colorate.
Oggi ammirerete con me il panorama dalla camera dove ho trascorso la notte, nell’affascinante Hotel Cenobio dei Dogi.
Arrivo a sera, in questa stanza elegante e così accogliente, davanti a me ci sono due finestre.
Apro piano e il sole imperla l’orizzonte.

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E poi spalanco le persiane.
E vedo la piscina, le sdraio in fila, la costa sinuosa, l’infinito mare che brilla e luccica.

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Camera con vista, nella dolcezza della sera.
E resto alla finestra a guardare.

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Là, con le persiane spalancate, il silenzio e la pace.
E in sottofondo un dolce suono che ha il ritmo di una danza lenta.
E’ l’onda che batte sulla riva e accarezza i sassi.

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E poi scende la notte, il cielo si copre di stelle e Camogli si accende di cento lucine, sono finestre accese, lampioni e bagliori nel buio.
Aspetta il nuovo giorno, spalanca ancora la finestra che si affaccia sul mare e guarda.
Laggiù una nuvola candida si allontana nella luce chiara del mattino, nel celeste cielo di Liguria.
Camera con vista, a Camogli.

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Camogli, una curiosa raccomandazione

Oggi vi porto ancora con me a Camogli, ho una ragione particolare per farlo.
Dove sedersi nella bella località della riviera?
Proverò a rispondere a questa domanda e sappiate che ho una preziosa indicazione da darvi e vi raccomando di tenerne conto.
Camogli, la passeggiata, questo il posto perfetto dove fermarsi, ci si mette a cavalcioni sul muretto e intanto il sole sfavilla sulla superficie del mare.

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I muretti di Liguria, nell’intrico di caruggi colorati di Camogli si trova sempre un muretto sul quale accomodarsi.

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E poi ci sono i sassi, sassi lisci dolcemente levigati dalle onde del mare.

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E quella spiaggia è semplicemente un incanto, in inverno la luce sa rendere ancor più caldi i colori delle case.

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Scale, gradini, rifugio di giovani fidanzati che si scambiano promesse di eterno amore, a Camogli trovate sempre qualcuno seduto sugli scalini.

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Le sedie, un tavolino davanti al mare, una bibita fresca, mentre il giorno lentamente declina.

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E quando fratello sole tramonta l’acqua si tinge di rosa e di riflessi delicati.

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E prestate attenzione, sto per svelarvi la ragione di questo articolo, vorrei rivolgervi un’accorata raccomandazione che proviene proprio da un abitante di Camogli.
Qualunque sia la vostra scelta, non fatevi venire di in mente di sedervi sui gozzi rovesciati, non è davvero il caso!

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Meglio una panchina davanti al mare, nella dolcezza della sera di Camogli.

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#maresottosopra, nel Golfo Paradiso in cerca dei Cetacei

Un sabato d’aprile e una giornata sulle onde, vi porto con me al largo delle coste di Liguria.
Appuntamento al Porto Antico, ci sono giornalisti, bloggers, rappresentanti di agenzie di viaggio e i partecipanti provengono da tutta Italia, ci sono numerose famiglie con bambini, grandi e piccini sono pronti per l’avventura di #maresottosopra.
E ci sono gli amici di Farmacia Serra e altre persone che conoscevo solo tramite i social, una bella occasione per incontrarsi.
Inizia così #maresottosopra, una gita alla scoperta delle meraviglie degli abissi con la speranza di avvistare i cetacei.
L’escursione è stata proposta dal fortunato incontro di alcune realtà di successo: Whalewatch Genova, che con le sue motonavi porta i visitatori nel Santuario dei Cetacei, e Pecoraverde, una start up nel settore dei viaggi che propone escursioni particolari per crocieristi e non crocieristi in diverse parti del mondo, Pecoraverde si avvale di guide locali che vi faranno scoprire le vostre destinazioni in maniera originale con gite emozionanti e fuori dagli schemi, non a caso le loro iniziative sono definite #fuoridalgregge.
E parte dell’iniziativa è anche il Progetto Arion, volto alla tutela del delfino Tursiope del Mar Ligure.
Ringrazio pertanto per il cortese invito, è stato bellissimo esserci e ringrazio di cuore Paolo Ratto per avermi inclusa tra i fortunati partecipanti.
Si parte, tutti a bordo!

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Il tempo è incerto, nuvole scure adombrano Genova.

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Come sarà la giornata?
Si prende il largo, il mare è mosso e non piatto come una tavola.
E certo, vi narrerò anche Genova e la Liguria viste dal mare, dedicherò presto un altro articolo a questa parte della gita.
E intanto ci avviciniamo alla nostra meta e il cielo si rischiara.

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Vedo le scogliere e profili di case a me note.

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Acqua chiara e limpida.

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E ci avviciniamo a Camogli.

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Uno sguardo indietro, alla costa frastagliata di Liguria.

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E intanto osservo quelle finestre che si aprono sul blu.

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Quando a Camogli ci arrivi dal mare il borgo, con i suoi colori caldi e densi di sole, ti accoglie come in un abbraccio.
E non smette di meravigliarti, anche se come me l’hai veduta centinaia di volte.

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Si fa sosta al porticciolo dove ci attende un gustoso pranzetto.

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Cartoline di Liguria, all’inizio della primavera.

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Mentre i gabbiani volteggiano nel cielo, tra i colori splendenti dei gozzi di Camogli.

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Sole, mare, aria pulita.
Chiacchiere in gioiosa compagnia e un piatto ricolmo di delizie tipiche di queste zone: focaccia semplice, con le olive e con la cipolla, torta di riso e di verdura, focaccia al formaggio e caponadda.
E quelle deliziosissime acciughe fritte, Ascot Camogli ci ha proprio viziati!

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E davanti allo sguardo quadri che narrano della vita marinara di questi luoghi e di questa terra così dolcemente adagiata sul mare.

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Sì parte, l’avventura sulle onde ci attende.

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E ancora uno sguardo indietro, non bastano le parole per raccontarvi quanto sia unica Camogli.

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E ancora la osservo mentre si allontana oltre la scia della nave.

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Guardala dal mare la Liguria, vedrai quelle case dalle tinte pastello addossate una sull’altra e quei colori perfettamente in armonia che rappresentano una delle identità di questi borghi marinari.

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Si prende il largo, verso la zona dell’Area Marina Protetta di Portofino, sulla costa si distinguono i profili dei paesi, come San Rocco con la sua bella chiesetta arroccata nel verde.

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Si sorpassa Punta Chiappa e i suoi scogli protesi nel blu, meta prediletta degli escursionisti.

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E’ iniziata la bella stagione e questa zona del Golfo Paradiso si offre ai nostri occhi in tutto il suo splendore.

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Rocce, scogli e leggendarie insenature.

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E ancora, la Cala dell’Oro, ci narrano che un tempo  gli abitanti di Camogli  imparavano a nuotare qui.
Oggi questa zona così preziosa è inaccessibile ai visitatori ed  è tutelata come Riserva Integrale dell’Area Marina Protetta.
E ha questo nome fiabesco, Cala dell’Oro, lo deve alle vicende affascinanti del suo passato, storie di pirati e di tesori nascosti, per certo si sa che i pirati approdavano qui in cerca di un bene di inestimabile valore, l’acqua potabile che sgorga da una sorgente.

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Si naviga e la Liguria è una dolce e magnifica sorpresa per noi che siamo nati in questa terra e per tutti coloro che la vedono per la prima volta.
E si resta ammaliati dalle meraviglie che riserva questo viaggio, questo tratto di costa è frastagliato, vario e movimentato, è roccia e verde che si getta nel blu del mare.

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E una terra così va amata e rispettata, questo insegna un’escursione di questo tipo.
Il mare nella sua ricchezza e nella sua unicità va difeso e protetto.

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E piano ci avviciniamo verso una meraviglia di Liguria, l’Abbazia di San Fruttuoso, incastonata in una splendida e luminosa insenatura, ha origini molto antiche e venne edificata prima dell’anno Mille, è uno dei luoghi che certo merita una visita ed è un bene del FAI.

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Osservo gli scogli che scivolano nell’azzurro.

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E sarebbe magnifico venire qui e mettersi pigramente al sole come fanno tutti gli affezionati visitatori di San Fruttuoso.

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E si prende ancora il largo, con la speranza di vedere con i nostri occhi i cetacei di Liguria.
Là, dove si vedono le piccole boe rosse, c’è il Cristo degli Abissi, posato sul fondale di San Fruttuoso di Camogli.

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Acqua chiara, lucente e cristallina.

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Mi volto ancora indietro, tornerò in questo posto così suggestivo ed unico.

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E davanti a noi c’è l’azzurro, ci accompagnano studiosi e conoscitori del mare, con noi c’è il Professor Wurtz, biologo dell’Università di Genova ed esperto di cetacei.
Stiamo navigando nella zona più importante di tutto il Mar Mediterraneo, un mare ricco e densamente popolato.
E ci sono dei dispositivi che rilevano i rumori e i suoni emessi dai cetacei.

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Un’escursione con Whalewatch Genova insegna anche la correttezza e il rispetto verso questo mare abitato da stenelle e delfini, balenottere e capodogli, tartarughe e pesci luna.
Gettate un sacchetto di plastica in acqua e pregiudicherete il loro benessere, per la tutela del territorio è importante saper rispettare l’ambiente e la fragilità della natura, così spesso vittima degli sfregi dell’uomo.
In mare aperto, nel pieno dell’avventura di #maresottosopra.

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E il vessillo di Pecoraverde si agita smosso dal vento.

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Scrutiamo l’orizzonte in attesa del sospirato avvistamento e tuttavia la natura segue le sue regole e non certo quelle degli uomini.
Ogni onda, ogni riflesso pare un delfino che guizza fuori dal mare e invece non è così, non abbiamo veduto i cetacei ma avremo modo di usufruire di una seconda possibilità.
Infatti Whalewatch Genova prevede anche l’eventualità di un mancato avvistamento, circostanza che in realtà si verifica molto di rado, quindi ad ogni escursionista che non avvisti balene o delfini viene dato un voucher per un’altra escursione gratuita, trovate qui la pagina per prenotare la vostra gita e tutte le delucidazioni in merito.
E qundi io tornerò, amici delfini, aspettatemi!

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Si rientra nella bella Camogli.

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E io non mi stancherò mai di ammirare le splendide verticalità di Liguria.

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Lasciamo la Motonave Sagittario, eccola nel porticciolo tra i gozzi e le barchette.

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E ancora ci attende un brindisi finale nella splendida cornice del Castello della Dragonara.

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E questa è l’occasione per presentare una nuova, splendida iniziativa, un contest fotografico al quale possono partecipare tutti gli amanti del mare e della fotografia.
Fate un’escursione, tra aprile e agosto, immortalate i cetacei e partecipate anche voi, Un click sul Santuario dei Cetacei, qui trovate il link con tutte le indicazioni.

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Osservo il mare, il molo proteso sull’azzurro.

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Osservo le belle case arrampicate sulla collina.

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E Camogli la puoi ammirare anche così, dalla sommità del Castello della Dragonara.

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Un ultimo sguardo alla costa, alla spiaggia, a questo panorama che fa innamorare chiunque, venite a Camogli e resterà nei vostri occhi e nel vostro cuore.

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Come già anticipato, dedicherò un altro articolo alla navigazione lungo la costa, vedrete Genova e la Liguria dal mare, uno dei regali che mi ha fatto la splendida esperienza di #maresottosopra, una giornata fantastica all’insegna del mare e delle sue ricchezze.
Si torna a casa tra sorrisi ed entusiasmi, grati di esserci stati, con un attestato di partecipazione da provetto whale whatcher.
Si torna a casa dopo aver vissuto la bellezza di #maresottosopra, sapendo che ritornerò presto sulle onde di questo mare.

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