Sturla, il colore dell’autunno

Se vai a Sturla, in un giorno di nuvole, troverai il colore dell’autunno.
E’ là, nel tempo sospeso di una spiaggia deserta, in una mattina che scorre via scandita dal fragore del mare.
E i tavolini sono vuoti, gli ombrelloni sono chiusi.
Settembre, nel levante di Genova.

Sturla (2)

Eppure tutto ancora ha la prepotenza dell’estate, c’è sempre una nota vivace che tenta di emergere nel grigiore di questi giorni.

Sturla (3)

E ancora si tengono i fiori e i vasetti alla finestra, qui, davanti al mare.

Sturla (4)

A breve distanza c’è la Madonnina dei Pescatori.
E c’è una porta aperta, l’orizzonte è laggiù.

Sturla (5)

Celeste e bianco, onde inquiete e agitate.

Sturla (5a)

E turchese e legno, ti ricordi l’estate? Era solo poco tempo fa.

Sturla (6)

E qualcuno la insegue, è una ragazza bizzosa l’estate: prima ti assedia e ti tormenta, poi d’improvviso ti volta le spalle e se va.
Corre, affonda i piedi nella sabbia e fugge lontano.
La vedi l’estate? Ha i capelli sciolti e si volta indietro a guardarti, ti sorride e scappa via, si perde in un temporale o in una notte scura.
Eppure qualcuno la insegue, gonfiando di vento le vele.

Sturla (7)

E’ un gioco, una sfida, una questioni di delicati equilibrismi.

Sturla (9)

E intanto c’è chi cammina sui sassi in una mattina di settembre.

Sturla (8)

E tutto è fermo, silenzioso e immobile.

Sturla (10)

Parla soltanto il vento, sussurra appena a chi lo sa ascoltare.

Sturla (11)

Guarda.
Il pavimento bagnato, là in fondo grigio, celeste e carta zucchero.
E la vedi laggiù?
L’estate ti saluta, svanisce sul mare d’argento e lascia il posto al colore dell’autunno.

Sturla (12)

Camogli, un uomo alla finestra

E vi porto ancora là, davanti al mare di Camogli.
No, non lungo la romantica passeggiata che come in un abbraccio racchiude la spiaggia, lasciamo il porticciolo con i gozzi rosso lacca che scintillano vivaci sull’acqua chiara.

Camogli (2)

E alle nostre spalle finestre aperte e panni stesi e quel gatto pigro dipinto su un’immaginaria finestra di Liguria.

Camogli (3)

Sali in paese, intanto il mare lo vedrai comunque, tra le case alte e i vicoli stretti.

Camogli (4)

E anche qui troverai persiane chiuse dipinte da sapienti pennelli.

Camogli (5)

E poi profumo fragrante di dolci e ancora corde da stendere, naturale complemento di certe tipiche bellezze della mia regione.

Camogli (6)

E poi, d’un tratto, una scala.
Ripida e tortuosa, una tipica scala di Liguria, gradini che forse potrebbero spezzarti il fiato.

Camogli (7)

E guardala così, nella sua vertiginosa pendenza.

Camogli (8)

E guarda ancora di fronte a te, c’è un saliscendi di tetti e quei colori che sono lo spirito della riviera e della bella Camogli.

Camogli (8a)

Sui gradini, scendili uno ad uno.
E guarda.
C’è un vaso, trabocca di foglioline e fiori rosa.

Camogli (9)

E poi sai, dovresti osservarla meglio quella scala.
Hai visto?
C’è un uomo alla finestra!

Camogli (10)

La tendina è sollevata, lui sorride e tra le dita stringe la sua pipa.
Se ne sta lì, a guardare i passanti, immaginario abitante di un caratteristico scorcio ligure.
La meraviglia di certe finestre non so descriverla, davvero.

Camogli (11)

E poi sai, il mare è lì, così vicino ai tuoi occhi e al tuo respiro.

Camogli (12)

Si estende placido oltre quelle case e oltre i tetti, là, dove troverai un uomo alla finestra.

Camogli (13)

Giorgio Caproni tra Genova e la Val Trebbia

Se verrete in Val Trebbia in qualche modo incontrerete il poeta Giorgio Caproni e potrete ascoltare la sua voce.
Andate là, a Loco, il piccolo paesino nel quale egli visse, Caproni fu insegnante elementare in questa valle.

Loco

E’ minuta e graziosa Loco, ha rustici angoli suggestivi.

Loco (2)

Cercate questa casa posta lungo la Statale 45.

Loco (3)

C’è una lapide in memoria del poeta.

Loco (4)

E se andrete al piccolo cimitero davanti alle acque del Trebbia troverete la tomba di Caproni e quella della sua Rina.

Loco (5)

E sono tante le maniere per rivivere i luoghi attraverso le parole del poeta, a Fontanigorda c’è un percorso poetico a lui dedicato, ho già avuto modo di scriverne in questo post.

Sentiero Caproni

E a Fontanigorda, nella sala Polivalente Jacques e Sentin, la poesia di Caproni è viva e presente, potete leggerla sui muri e su un grande pannello sul quale sono trascritti i versi di Litania.
Cantore di Genova e della Val Trebbia, la gente di qui conserva affettuose memorie di Giorgio Caproni.

Giorgio Caproni

E quella sua poesia, Litania, racconta Genova meglio di qualunque altra.
Se vuoi conoscere gli abissi e le grandezze della Superba li troverai in quei versi, difficile sceglierne solo alcuni, quelle parole narrano il mare e i ciottoli, le salite e il cielo immenso, l’orizzonte dei tetti e l’anima della mia gente.

Litania

Litania (1)

Leggi Caproni e intanto guarda Genova, è la maniera migliore per comprenderla.
I versi di Litania un tempo erano dipinti anche sul muro del sottopasso di Corvetto.
Leggi Caproni e perditi nei caruggi, ritroverai la strada.

Litania (1a)

Litania (1b)

E poi senti il vento potente e seguilo mentre si infila in certe splendide angustie.

Litania (2)

Litania (2a)

Giorgio Caproni, tra Genova e la Val Trebbia.

Litania (5)

Litania (5a)

E senti l’aria del mare e il salino che pervade i tuoi sensi.

Litania (6)

Litania (6a)

Parole intrise di nostalgia e luce, di colore e di intensità.

Litania (7)

Non saprei scegliere un verso, una rima, una sola frase.
E’ tutta lì Genova, nella litania infinita di Caproni.

Litania (7a)

Ascolta, ascolta in silenzio la voce del poeta e la sua saggezza: una vita la si vive, e zitti.

Giorgio Caproni (2)

Dalla nostra inviata a Sestri Levante

Queste mie paginette hanno diversi amici e alcuni affezionati lettori, grazie a loro a volte posso raccontarvi storie belle e affascinanti, è la gioia di avere un blog, ti permette di incontrare persone entusiaste e generose.
E così, mentre sono in Val Trebbia tra i prati e i boschi, d’un tratto su Dear Miss Fletcher si sente il profumo del mare, spira un vento caldo di riviera e ci ritroviamo là, nell’incanto di Sestri Levante.

Sestri Levante

Le immagini che seguiranno sono state scattate da un’amica, lei è Raffaella ed è la nipote di Francesco Dufour, l’eclettico genovese autore del memorabile diario che anche voi state leggendo su questo blog, a Raffaella va il mio ringraziamento per questa perla che mi onoro di condividere con voi.
E quindi, signore e signori, dalla nostra inviata a Sestri Levante una mirabile e imperdibile chicca marinara.
Le case colorate, gli ombrelloni sulla spiaggia, le barche e al centro dell’immagine un gozzo dallo scafo candido.

Sestri Levante

E ancora la costa, la scogliera, il mare increspato da tiepido vento.
Guarda.

Sestri Levante (2)

E guarda, guarda ancora.
Di nuovo quel gozzo, pensa al sole che ti brucia la faccia, pensa alle onde che ti cullano al largo e ai tuffi nel profondo blu.
Guarda.

Sestri Levante (4)

E cosa avrà mai di così speciale questa barca ancorata davanti a una splendida località ligure?
Eh, direi che non ci sono dubbi, ha un nome a dir poco epico.
E’ così la gente di mare, semplicemente geniale.

Sestri Levante (3)

La spiaggia di San Fruttuoso di Camogli

Era un giorno di maggio e ancora era lontano il fulgore dell’estate.
L’acqua chiara, la bella Abbazia di San Fruttuoso di Camogli posata sulla piccola spiaggia, la storia e le molte storie da narrare.

San Fruttuoso (2)

Eppure ti fermi lì, con lo sguardo che cerca l’azzurro.
Una mezzaluna di Liguria e i suoi incanti, una scaletta che scende verso il mare, i sassi.

San Fruttuoso (2a)

E l’onda che sfiora la sabbia, l’accarezza e si dissolve.

San Fruttuoso (3)

E un gozzo messo al riparo.

San Fruttuoso (4)

Era un giorno di maggio ma tutto già raccontava della stagione del sole e di tuffi nel blu.

San Fruttuoso (5)

Le cabine chiuse, adesso ospiteranno salvagenti, secchielli, braccioli e teli di spugna, profumo d’estate e di vacanze.

San Fruttuoso (6)

Ancora gozzi, a San Fruttuoso di Camogli.
Ogni angolo di questo luogo ha questa semplice anima marinara, così distante dai rumori e dai frastuoni.

San Fruttuoso (7)

Ricordo, come sempre, di essermi soffermata a leggere i nomi dipinti sugli scafi.
Marinin, quante avventure hai vissuto?

San Fruttuoso (8)

Sulla spiaggia di San Fruttuoso di Camogli, fuori stagione, tra me e il mondo le reti da pesca e le loro sinfonie marine.

San Fruttuoso (9a)

Al di là di esse sgabelli e tavolini, così essenziali, senza fronzoli.

San Fruttuoso (10)

E poi il mare calmo, con i suoi riflessi di grigio e d’azzurro in una giornata dapprima nuvolosa.

San Fruttuoso (11)

Più tardi diventerà chiaro e lucente, è così il mare, misteriosamente mutevole e capriccioso, a volte.

San Fruttuoso (11a)

La sabbia bagnata, morbida ed intrisa di salino.

San Fruttuoso (12)

Sai ascoltare la voce del mare?
Non ti occorre neppure una conchiglia da posare all’orecchio, il mare parla a tutti coloro che sanno rispettare i suoi silenzi e i suoi tumulti.

San Fruttuoso (13)

Siediti sulla spiaggia e ascolta.

San Fruttuoso (14)

E mentre la spuma bianca lambisce la riva.

San Fruttuoso (15)

E l’aria leggera attraversa le reti.

San Fruttuoso (16)

Sai ascoltare la voce del mare?
Sussurra tra i sassi lisci e lucidi di acqua marina, si disperde e risuona attorno a te.

San Fruttuoso (17)

I sassi, all’Abbazia riempivano una giara.

San Fruttuoso (18)

I sassi, piccoli e minuti, si fermano tra le dita se cammini a piedi scalzi sul bagnasciuga.

San Fruttuoso (9)

I sassi, portati dall’onda e dal caso, seguono l’armonia dell’universo e la voce del mare al quale appartengono.

San Fruttuoso (19)

Su questa spiaggia, incanto di Liguria, tra terra e mare.

San Fruttuoso (20)

Benvenuta estate!

Benvenuta estate!
Per qualcuno sarà montagne, zainetto, scarponi e camminate, guance arrossate e senso di sfida.
Per qualcuno sarà un viaggio in luoghi lontani da esplorare, cibi insoliti e nuovi orizzonti.
Certi sceglieranno prati verdi e fitti boschi.
Estate, a piedi nudi sull’erba.
Un libro, occhiali da sole, calzoncini e maglietta.
Estate.
Spiaggia, sassi, crema solare e tuffi nel blu.
E scelgo un’immagine per questa nuova stagione: un gozzo, le onde capricciose che si infrangono sugli scogli di Boccadasse, il mare e le sue sfumature.
Benvenuta estate,  fanciulla vestita di sole splendente.

Gozzo

Antica Gelateria Amedeo, un gelato a Boccadasse

Se dici Boccadasse noi di Genova pensiamo subito al gelato.
E ci vengono in mente le risate sulla spiaggia con gli amici, l’estate che inizia, le passeggiate prima del tramonto con un cono in mano.
E se dici Boccadasse noi pensiamo a questa gelateria dove sono passate generazioni di genovesi.

Amedeo

L’Antica Gelateria Amedeo ha una storia antica, la tradizione di famiglia continua con successo nel negozio di Piazza Nettuno.

Amedeo (1)

Un gelato a Boccadasse, devi solo scegliere il tuo preferito e poi assicurarti il tuo tratto di muretto per sederti tra il mare e i gozzi.

Boccadasse

Inoltre, da diverso tempo, nel caratteristico borgo marinaro c’è una gradevolissima novità: i proprietari dell’Antica Gelateria Amedeo hanno aperto un altro negozio.
Scendete giù da Via Aurora, la creuza che porta alla spiaggia e alla piazzetta dove si trova la celebre gelateria.

Boccadasse 2

E lì, nella discesa, troverete la yogurteria e steccheria Amedeo, il negozietto è una vera bellezza.

Amedeo (2)

Oltre che buoni gli stecchi sono bellissimi, sono guarniti con cocco, cioccolato fondente, granella, c’è una miriade di decorazioni.

Amedeo (3)

E noi golosi in posti come questo sbarriamo gli occhi, proprio come i bambini!

Amedeo (4)

E sì, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Amedeo (5)

Torniamo dove tutto nacque, nella gelateria dalla lunga storia amata da tutti i genovesi.
Un tempo Boccadasse era un semplice borgo di pescatori, un tempo questa era una semplice latteria.

Amedeo (6)

Questo negozio si trova qui dal 1927 e ancora conserva la sua antica targa, memoria preziosa di un tempo lontano.

Amedeo (7)

Come ben sanno i miei concittadini qui c’è sempre la coda, aspettate con pazienza il vostro turno, ne vale davvero la pena!
E nel frattempo potete scegliere il vostro gusto preferito.

Amedeo (8)

Sono venuta qui decine di volte e non sono mai riuscita a fare qualche foto: c’era sempre troppa gente!
Per un caso fortunato mi sono trovata a Boccadasse in un pomeriggio feriale, in un giorno di magnifico vento e così ho colto l’occasione per scattare queste immagini.
E sappiate che sarà difficile che non troviate nessuno, non capita mai!

Amedeo (9

Una gelateria di qualità e tutte le sue delizie pronte per essere servite.
Coppette in fila, cucchiaini colorati e cannucce per il frappè, cialde e coni immersi nel cioccolato.

Amedeo (10)

Troverete piccole deliziose meringhette.

Amedeo (11)

E fresca macedonia che sembra fatta in casa.

Amedeo (15)

E dolci torte invitanti per ogni evenienza.

Amedeo (13)

Amedeo (12)

Se dici Boccadasse noi di Genova pensiamo subito al gelato ed è questo il nostro posto, da sempre.
Ora ci sono anche gli stecchi colorati e a me fanno davvero gola, non vedo l’ora di assaggiare quello al cioccolato bianco con frutti di bosco!

Amedeo (17)

Ed ecco la mia coppetta con la nostra classica pànera, il semifreddo tutto genovese a base di panna e caffè è una della specialità del posto.
E se non avete mai assaggiato la pànera questo è già un motivo sufficiente per venire a Genova, credetemi!

Amedeo (16)

Boccadasse racchiude in sé tutta l’anima marinara della Liguria.
E tra le mie tante fotografie ne ho trovata una perfetta per concludere questa dolce passeggiata, non mi ricordavo neppure di averla.
Era primavera.
Primavera di sole, di vento di mare, di luce e ombra.
Un lampione, le persiane spalancate, sulla spiaggia un piccolo gozzo bianco e azzurro, tra una casa e l’altra i panni ad asciugare.
E lì, tra le corde da stendere l’insegna della storica gelateria del borgo, luogo del cuore di tutti noi genovesi.

Boccadasse 3

Camogli, una curiosa raccomandazione

Oggi vi porto ancora con me a Camogli, ho una ragione particolare per farlo.
Dove sedersi nella bella località della riviera?
Proverò a rispondere a questa domanda e sappiate che ho una preziosa indicazione da darvi e vi raccomando di tenerne conto.
Camogli, la passeggiata, questo il posto perfetto dove fermarsi, ci si mette a cavalcioni sul muretto e intanto il sole sfavilla sulla superficie del mare.

Camogli (2)

I muretti di Liguria, nell’intrico di caruggi colorati di Camogli si trova sempre un muretto sul quale accomodarsi.

Camogli (3)

E poi ci sono i sassi, sassi lisci dolcemente levigati dalle onde del mare.

Camogli (4)

E quella spiaggia è semplicemente un incanto, in inverno la luce sa rendere ancor più caldi i colori delle case.

Camogli (5)

Scale, gradini, rifugio di giovani fidanzati che si scambiano promesse di eterno amore, a Camogli trovate sempre qualcuno seduto sugli scalini.

Camogli (6)

Le sedie, un tavolino davanti al mare, una bibita fresca, mentre il giorno lentamente declina.

Camogli (7)

E quando fratello sole tramonta l’acqua si tinge di rosa e di riflessi delicati.

Camogli (8)

E prestate attenzione, sto per svelarvi la ragione di questo articolo, vorrei rivolgervi un’accorata raccomandazione che proviene proprio da un abitante di Camogli.
Qualunque sia la vostra scelta, non fatevi venire di in mente di sedervi sui gozzi rovesciati, non è davvero il caso!

Camogli (8a)

Meglio una panchina davanti al mare, nella dolcezza della sera di Camogli.

Camogli (9)

Tramonto a Boccadasse

Trovarsi all’ora del tramonto, a Boccadasse.
L’altro giorno ho fatto una lunga passeggiata e l’ho terminata proprio qui, nel caratteristico borgo di pescatori del levante genovese.
E sono arrivata mentre il sole virava lasciando la sua carezza sulle case di Boccadasse.

Boccadasse (1)

I gozzi coperti dai teli, prima che scenda la sera.

Boccadasse

L’acqua dorata nella quale si specchiano i colori caldi del borgo.

Boccadasse (3)

L’incanto del tramonto e del giorno che si dissolve.

Boccadasse (2)

E se vuoi vedere il sole scendere lentamente e svanire dietro la costa devi salire a Capo Santa Chiara.

Boccadasse (4)

Avrai un tempo per inseguire la luce, lei sfugge rapida.
E un bagliore travolge i tetti e i muri tiepidi in questo preludio di primavera.

Boccadasse (5)

E dimmi, quante probabilità ci sono che la sagoma di un traghetto sia visibile nella prospettiva di uno dei celebri caruggi di Boccadasse?
Davvero poche, lo so.

Boccadasse (6)

Mare quieto, scogli affioranti, risate di ragazzi in lontananza e intanto l’orizzonte si tinge di rosa.

Boccadasse (7)

E scende la sera, la sera dolce e languida.

Boccadasse (8)

L’acqua bagna i sassi e luccica di riflessi, siamo in pochi sulla piccola spiaggia.

Boccadasse (9)

E ti metteresti seduta sul muretto, semplicemente ad attendere che tutto si compia.

Boccadasse (8a)

Nuvole impolverate di cipria, sospese nel cielo chiaro.

Boccadasse (10)

E le panchine, la ringhiera, le scale, la costa.

Boccadasse (11)

Silenzio, meravigliosa pace.

Boccadasse (12)

Linee di muretti dai quali affacciarsi a guardare.
Il mare, a volte agitato e tempestoso, tranquillo e quieto in questa sera di marzo.

Boccadasse (13)

Lambisce la costa, si lascia sfiorare dalla luce della sera, all’ora del tramonto, a Boccadasse.Boccadasse (14)

Street Fish, i sapori del mare e della terra al Porto Antico

I pescatori di Genova li trovate là, al Mercato del Pesce in Darsena, a due passi dal Galata Museo del Mare.
E con il nuovo anno è in arrivo un’interessante novità, Street Fish, il mercato ittico del Porto Antico offrirà anche un servizio di ristoro.
Questa è un’iniziativa di Coldiretti, Campagna Amica e UeCoop, il venerdì sera e sabato all’ora di pranzo qui potrete gustare genuine bontà.

Street fish (2)

Sono stata invitata alla presentazione di Street Fish e così posso raccontarvi le delizie che verranno servite nello spazio del Mercato del Pesce.
E la cornice è questa, tanto familiare sia ai turisti che ai genovesi.

Street fish (3)

Scendono tra le onde del mare le reti adagiate a terra a Calata Vignoso.

Street fish (4)

E loro, i pescatori, hanno sorrisi belli e aperti, sono allegri, gioviali e particolarmente accoglienti.

Street Fish (35)

Dondolano le barche che portano il pesce sulle tavole dei genovesi.

Street fish (6)

E certo, non sempre alla Darsena troverete i pescatori, spesso sono fuori a fare il loro mestiere.
E comunque c’è il cartello: stiamo pescando per voi!

Street fish (7)

Se volete comprare il pesce da cucinare nelle vostre case sappiate che circa alle 9.30 rientrano le barche con le reti da posta, alle 14.30 è la volta di quelle con le reti a strascico.
E da marzo a novembre alle 8 del mattino in Darsena ci sono già le acciughe fresche appena pescate.

Street fish
Con queste barche che non mi stanco mai di ammirare, la terza di questa foto si chiama Alga e appartiene a Roberto.

Street fish (8)

A Street Fish i visitatori potranno gustare i sapori della terra e del mare, questo è il basilico di Liguria che ha il suo profumo solo nella nostra regione, portalo lontano da qui e perderà tutta le sue caratteristiche.

Street fish (8a)

Limoni, peperoncino rosso e vino bianco, c’è tutto ciò che occorre per preparare un buon pranzo!

Street fish (10)

Uno dei pescatori mostra un contenitore con i carciofi tagliati.
Ah no, scusate, a Genova si dice articiocche, segnatevelo!

Street fish (11)

I pentoloni sono pronti.

Street fish (12)

Si ride, si chiacchiera, si prepara il cibo in allegria.
La buona cucina è proprio questo, comunione e convivialità.

Street fish (14)

Come prima cosa ci viene offerta una degustazione di olio extravergine di oliva ligure, c’è l’olio della Riviera di Ponente che nasce dalla spremitura di olive taggiasche e quello della Riviera di Levante, di quest’ultimo ho appreso che ne esistono due tipologie, uno nasce dall’oliva Lavagnina e l’altro dalla pignola, un’oliva selvatica e rustica delle zone di Genova e Portofino.

Street fish (13)

Io resto fedele all’olio delle zone di Imperia, è da sempre il mio preferito.

Street fish (15)

I sapori della terra e del mare, era presente lo chef Corazza che armato di mortaio d’ordinanza ha preparato il pesto per tutti noi.

Street fish (16)

Il condimento più tipico di Liguria e il profumo del basilico che si spande nell’aria, davanti al mare di Genova.

Street fish (17)

Fare il pesto è una vera arte, una sorta di cerimonia alla quale assisto sempre volentieri.

Street fish (18)

Ed ecco la palamita cruda che verrà preparata in una maniera speciale.Street fish (19)

Si tratta di una tartare  servita come antipasto e  accompagnata con verdure fresche, il mare sposa la terra nei piatti della Liguria.

Street fish (20)

Si cucina, si lavora e si prepara un saporito secondo.

Street fish (21)

E intanto vengono servite fumanti trofie al pesto.

Street fish (22)

Cosa ci attende dopo? Guardate un po’ qua, direi che è semplice da immaginare.

Street fish (23)

E sull’acqua si posano certi visitatori, giurerei che parteciperebbero molto volentieri al nostro banchetto!

Street fish (24)

A noi fortunati verrà proposta una deliziosa frittura e naturalmente non posso far altro che seguirne la splendida preparazione.

Street fish (25)

E ci sono anche gamberi e triglie, pesce a volontà per tutti!

Street fish (26)

Colui che è intento a infarinare con sapienza le nostre trigliette chiacchiera con noi e cita un celebre detto: chi dorme non piglia pesci!
Eh, in effetti i pescatori appartengono a una categoria piuttosto mattiniera!

Street fish (27)

Il pesce è pronto per essere fritto e presto lo sentiremo sfrigolare nell’olio bollente.

Street fish (28)

Eccolo qua, sulla carta, una visione paradisiaca che non necessita di ulteriori commenti.
Cose buone che si mangiano a Genova, a Street Fish.

Street fish (29)

Una frittura di pesce e un buon bianco, davanti al mare.

Street fish (30)

Mi appoggio alla ringhiera a guardare i riflessi di quelle barche e il cielo che si rasserena, l’acqua calma e turchese, lì di fronte c’è il Galata Museo del Mare, direi che questo è un posto da tenere in considerazione per una sosta sfiziosa, non sembra anche a voi?

Street fish (31)

Cibo genuino e di qualità, Street Fish alla genovese, pesce fresco appena pescato, questo è ciò che troverete al Porto Antico, oltre ai piatti che avete veduto vi saranno anche altri primi e secondi sempre a base di pesce.
E anche qui sono riuscita a scoprire la Superba da nuove prospettive, attraverso il bicchiere colmo di vino di Liguria.

Street fish (32)

Ogni nuova iniziativa che esalta e preserva le nostre tradizioni e i nostri sapori è semplicemente preziosa e questa è la mia maniera di dare il benvenuto a Street Fish.
E prezioso è il lavoro dei pescatori, parlando con loro credo di aver capito che lo amino tanto.
Sono quelli che lontani dal mare non sanno starci, i pescatori.
Sono quelli che sanno ascoltare le parole delle onde e le sue storie.
Sono quelli che le raccontano anche a te.

Street Fish (34)