Oggi vi porto tra i colori dell’autunno, l’autunno della mia Val Trebbia.
E a dire il vero io non sono proprio abituata a vederli così questi miei boschi, io frequento questi luoghi in estate, quando tutto è verde e fiorito, quando sui prati svolazzano le farfalle colorate.
E ora, in questi giorni di novembre, gli alberi si vestono di sfumature brune, le tinte calde di questa stagione.
E le foglie tremano, basta un soffio a farle cadere.
E così accade, quando il tempo e il vento suonano la musica dell’autunno.
Restano i rami ritorti, nudi e nodosi, rimane ancora qualche foglia che attende di precipitare al suolo.
E poi si giunge qui, questa è Montebruno con il suo ponte medievale.
E là sotto scorre il sovrano di questa valle, il fiume Trebbia dalle acque chiare.
E’ silenzioso l’autunno della Val Trebbia, ha sussurri e suoni flebili.
E il cielo è coperto di nuvole, in questo giorno di novembre.
E il colore, acceso e vivo, è su quei rami.
E’ nel profumo della legna tagliata che giace sulla riva del fiume.
E’ nelle foglie addossate al muro del ponte.
E’ nell’erba riarsa, scura, nella vegetazione d’autunno.
Ed è sul fondo del Trebbia, se ti sporgi dal ponte e guardi giù vedrai tra i sassi le foglie cadute nell’acqua gelida.
Ed è su ogni sentiero dove termina la sinfonia delle foglie che lasciano spogli i rami degli alberi.
Si cammina sopra l’autunno, sopra questo novembre che è appena iniziato.
E canta la sorgente, l’acqua scende e bagna la pietra scura.
Sulle stradine tortuose e silenti.
E accanto alla campanile è una melodia di giallo.
No, io non sono abituata a vedere questi posti in questa stagione.
Si viene a Montebruno, in estate, a comprare il pane e i dolci, a fare la fila insieme a molti altri villeggianti, in questo paesino attraversato dalla Statale 45.
L’ho visto così, nella sua tranquillità autunnale.
Si cammina sul tempo che scorre e muta.
E i gradini della chiesa sono coperti di foglie.
C’è poca gente, c’è tutto lo spazio di cui disporre.
Eppure, inspiegabilmente, qualcuno sceglie di accomodarsi in un posto davvero improbabile.
Ed è rosso nei giardini.
E una curva gentile sale tra gli alberi.
Guarda a terra, c’è sempre chi si distingue: tra mille foglie brune, una più piccina spicca tra le altre.
L’autunno di Montebruno, lo vedo quest’anno per la prima volta.
Silenzio, davanti a una porta dipinta di celeste.
E poi si sale, verso il Lago del Brugneto, lungo la strada il bosco si svela nella sua misteriosa e semplice meraviglia.
E nell’incantevole silenzio di queste dolci salite.
Guarda dentro al bosco, in estate così rigoglioso e ricco, ora è così, le geometrie dei rami si incontrano e quasi paiono cercarsi.
Guarda le nuvole che riflettono nell’acqua, ho camminato lungo il lago.
E tutto attorno era un cinguettare, così diverso da quello che ho udito nei giorni d’agosto.
Sono i suoni del bosco, avrei voluto restare e non andarmene mai.
Guarda gli alberi e lo specchio del lago.
Guarda le montagne, le cime sempreverdi, le stagioni che scorrono.
E ascolta il silenzio, il silenzio ha le sue parole appena sussurrate, a volte pare di non sentirle.
Occorre altro silenzio, dentro di noi, per poterle udire.
Fantasie di colori, nel bosco che si sveste.
E felci che assumono nuove tonalità.
E ancora curve e ancora alberi e ancora nuvole.
Dentro al bosco che attende il gelo dell’inverno.
E no, non occorre spostare i rami per farsi largo.
E poi su, lungo la strada che dal Brugneto costeggia le valli dell’Antola e conduce verso Torriglia.
I doni della madre terra sono quadri di incomparabile bellezza.
Il profilo delle montagne, ancora il silenzio.
E il lago placido con le sue acque calme.
E la felicità è lì, nel disegno scosceso dei monti, nella pura semplicità di un panorama silente.
E nella gioia di esserci, di poter ascoltare e saper vedere con occhi trasognati ciò che è realmente sogno, la natura nella sua bellezza infinita, in ogni stagione.
E lo sguardo si perde, oltre le nuvole, oltre l’orizzonte, nell’autunno dorato delle superbe montagne dell’Antola.










































Paesaggio dolcemente malinconico ed..intimista. Per questo l’adoro!
Buona giornata cara Miss Fletcher 🙂
Susanna
Anche a me piace tantissimo l’autunno, ha dei colori così suggestivi!
Un bacetto amica mia!
un’altra … splendida perla della nostra poetessa della natura! bellissimo articolo! un caro saluto
angelica
Grazie Angelica, felice che ti sia piaciuta questa passeggiata tra gli alberi!
Che malinconia….
Mi ricorda la mia infanzia in campagna….
Eh, bella la campagna da piccoli, anche da grandi per me!
Splendido.. Mi mancano tanto le valli dell’Aveto e del Trebbia. Se pure non mi manca Genova, fremo per rivedere i miei boschi.
Grazie per questo quadro d’autunno!
Bacioni!
Allora al prossimo giro potremmo fare un salto lassù, che ne dici?
Bacioni cara E., grazie!
Stupendi luoghi e… Stupendo articolo.
Grazie Enzo, felice che ti sia piaciuto!
paesaggi che fanno bene all’anima… ciao miss un saluto caro
E’ proprio così! Un saluto a te cara, grazie!
Devo dirti che queste immagini rosseggianti e calde con una puntina di foschia mi piacciono molto e non mi fanno rimpiangere il verde brillante dell’estate. Questi paesaggi sono meravigliosi in tutte le stagioni! Se non sbaglio ora manca la primavera… mi pare che qualche veduta invernale tu ce l’abbia regalata per interposto fotografo. Ricordo bene? Un grande bacione!!!
Sì, ormai il Brugneto ve l’ho mostrato quasi in tutte le stagioni, mi manca giusto la primavera.
E quelle meravigliose foto di Fontanigorda con la neve…ma sapessi quanto mi piacerebbe farle io, un panormama incantato.
Un bacione Viv, grazie a te!
La cara vecchia Val Trebbia… quanto ho amato quei posti e quanto ho odiato la Statale 45 che mi ci portava 😉
Saluti,
Mauro.
Soffrivi la macchina, Mauro? Quella strada tutta curve è tremenda se soffri.
Bella, bellissima la nostra Val Trebbia!
Un caro saluto a te!
Hai dipinto un altro bellissimo quadro della “Galleria Val Trebbia”, nelle foto e nei commenti si respira l’aria autunnale della nostra valle, un capolavoro…
Caro Roberto, lo sai, per me è sempre un onore ricevere i tuoi apprezzamenti!
Grazie di cuore!
Che meraviglia… amo l’autunno e amo la nostra regione!
Grazie, è un post incantevole (anche gli altri!!! Questo, tuttavia, per me è speciale!)
Benvenuta! L’autunno nelle nostre valli è davvero speciale, sono felice di averti risvegliato bei ricordi, mi sembra di capire che anche tu frequenti queste zone!
Grazie delle tue belle parole!
Grazie a te!
Vivo a Genova (e l’adoro), ma amo tantissimo anche le colline, l’entroterra, i territori di “confine” fra Liguria e Piemonte (ho vissuto molti anni nel Basso Piemonte).
E allora abbiamo tante cose in comune!
Che bello!
L’autunno è la mia stagione preferita. E’ la stagione del mio cuore e della mia anima.
E’ una stagione magica! Ciao Alessandra, grazie!
Ne ho parlato anch’io dell’Autunno in Val Trebbia quindi già sai che condivido la poesia delle tue parole e delle tue impressioni 🙂
Eh, lo so che anche tu ami la Val Trebbia in autunno! Un saluto a te Miss, grazie!
Nonostante io ami moltissimo l’estate, con questo post, stavi quasi per riuscire a farmi cambiare idea. E’ meraviglioso. Le immagini, le parole, sembra di leggere una poesia accompagnata da illustrazioni. Complimenti. Sai una cosa? Quest’anno nella mia valle i colori di cui parli e che amo molto anch’io, mi sembrano un pò in ritardo. Tu dici di non esserci mai stata in questo luogo in autunno ma non ti sembra anche a te che gli anni passati, queste tinte, coloravano prima i nostri monti? La valle Argentina è ancora molto verde… ma mi godo le tue foto Miss! Un bacione!
Hai ragione Topina, quest’anno l’autunno è un po’ in ritardo e il caldo si fa ancora sentire, però questa giornata in Val Trebbia è stata una meraviglia!
Grazie cara, un bacione a te!
Ecco, quindi è una cosa generale. In effetti il caldo si è prolungato un pò. Dev’essere stata una meraviglia si, non hai bisogno di dirmelo, lo si capisce perfettamente 🙂
Ancora una volta grazie miss! E’ come se mi restituissi un pezzo di vita troppo a lungo custodita in un angolo del mio cuore ma mai dimenticata: solo dolorosamente ammutolita. Mia madre sulla porta di casa sorridente come una bimba nel guardare la neve, o mentre parlava nel vento con me tra le braccia, le sere fredde d’inverno davanti al fuoco a parlarmi di fate e di re senza nome ne’ tempo mi regalavano al mio sonno di bambina: magico e meraviglioso, incantato.
Sono contenta di risvegliare in te dei bei ricordi, le tue parole sono dolcemente nostalgiche!
Hai visto l’articolo dedicato a Fontanigorda con la neve? Le foto le ha fatte un fontanigordese doc, sono meravigliose!
Un caro saluto a te, grazie Laura!
Anche se quest’anno Fonta mi è stata un po’ stretta,queste foto mi hanno fatto venire nostalgia. Bellissime anche le parole, come al solito!!!!!! Daini???? 🙂
Ma grazie! Daini? Chi ha detto daini? Spero di andare a vederli cara Vale!
Ebbene sì siamo in autunno. Queste immagini ci permettono di ritrovare il silenzio interiore, così importante per trovare chiarezza nel nostro cammino… Pensando a te, mi domando quante persone del passato illustri o meno, e con quali storie personali abbiano calcato questi luoghi. Un bacio e a presto 😉
Anche io me lo domando sempre, in qualunque luogo io vada!
Grazie Londarmonica, un bacione!
Che racconto sinestesico, bellissimo! Anch’io trovo che un luogo in un’altra stagione sia un altro luogo…
Ciao Miss.
E’ così, cambiano le stagioni e tutto muta.
Un bacetto carissima!
che foto bellissime!! hai colto tutti gli aspetti dell’ autunno .Mi piace la legna tagliata sulla riva del torrente che scorre tranquillo forse un po triste : e’ finita la stagione dei fiori e degli uccelliniche cinguettano cantando il loro amore…. mi ha colpito il profumo della legna si si l’ ho proprio sentito e ne ho udito anche il crepitio intanto che brucia nel camino. nella mia fantasia l’ autunno e’ la stagione dell’ attesa tutto muta ,ma tutto ritornerà .ciao non aggiungo aggettivi se vedessi i miei occhi ci leggeresti la mia ammirazione
Grazie cara Gabriella, sei sempre gentile!
Sono felice che si piaciuto questo giretto nella mia Val Trebbia!.
Grazie, mi hai fatto rivivere, con una carrellata di immagini, la mia infanzia e la mi adolescenza.
Un vero regalo da inizio we!
Grazia
Benvenuta tra queste pagine!
Sono contenta di averti fatto rivedere luoghi che ami, io vado a Fontanigorda da tutta la vita, qui troverai molta Val Trebbia, ogni volta che mi è possibile ne scrivo, la amo molto.
Grazie, ti auguro una bella giornata!
umpf…mi ha ricordato che in giardino ho un quintale di foglie da raccogliere.
Mettiti all’opera! Che bello dev’essere il tuo giardino!
un disastro. Voglio una casa all’ultimo piano con terrazzo!
Eh, però il giardino…che meraviglia!
see…con le zanzare.
vedo che vai in Val Trebbia, io conosco come le mie tasche, tutti i suoi sentieri con coop Liguria facevo trekking,
Da sempre vado a Fontanigorda, è il mio paesino caro!
stagione che vai, Miss Fletcher e la sua Nikon che trovi… bello pure il micio nero arrampicato su un albero che non ha perso solo le foglie…
Hai visto? Eh, i gatti della Val Trebbia sono speciali!