C’era una volta un uomo che sarebbe diventato un eroe, costui si chiamava Guglielmo Tell ed era assai abile a usare la balestra.
E un bel giorno il nostro si ritrovò in un brutto guaio, per aver salva la vita dovette affrontare una durissima prova: con la sua freccia avrebbe dovuto centrare una mela posta sulla testa del suo bambino.
E il prode Guglielmo riuscì nella sua gloriosa impresa, naturalmente.
Mira, precisione e sangue freddo.
Poi certo, ognuno fa quel può, da queste parti c’è chi si esercita in questa maniera.

Certo assai meno pericoloso! 🙂 direi anzi che dona quel tocco in più…quasi un elemento d’arredo naturalistico 😉 bacioni
E infatti, che stranezza però, è vero? Un bacione cara, grazie!
È una mela? Sembra enorme.
Sì, è una mela, non era tanto grande in realtà ma messa lì era ben strana eh 🙂 Un bacione caro!
Magari si tratta di un giovanissimo Guglielmo che desidera imparare l’arte……
Già 🙂
Ohi Miss mi raccomando: lontano dalla traiettoria eh? Sia mai che il giovane Guglielmo decida di esercitarsi!
Buon fine settimana
Susanna
Alla larga Susanna 🙂
Bacioni cara, smack!
Certo che se c’è qualcuno che si esercita tirando la cancellata e infilzando la mela, lo voglio conoscere!
Oh, Mau, qualcuno la mela lì ce l’ha messa, vai a capire!
Occhio, cara quando passi di là! 😉
Per carità, ci mancano solo gli arcieri 😉
Meglio esercitarsi così che con la testa del figlio 🙂
Giustissimo cara!
uh! Anche di questo avevo scritto un raccontino. Te l’avevo mandato?
Ma non mi pare, sai? Mandamelo dai 🙂
Me è ancora lì? Gli uccellini non se la sono già divorata?
Baci 🙂
Eh no, in effetti però non hai tutti i torti Tiptoe 😉