A volte, la precarietà.
E l’amore.
Eppure tu sei qui, vicino a me.
Eppure, sai, a volte mi assale una sensazione di vuoto.
Come se.
E tutto mi sembra labile, instabile e passeggero.
Come se.
Come se fossimo appesi a un filo.
Puoi capirmi?
Eppure io lo so, tu sei qui vicino a me e resterai.
Qui, così.
Piazza della Giuggiola

Una poesia ispirata da due “ciappetti” da bucato… quanto dicono gli oggetti quotidiani a chi lo sa cogliete. E tu sai!
Ciappetti da bucato? Splendido, non l’avevo mai sentito!
Grazie delle tue belle parole Katia, sei sempre generosa.
Tenerissime le parole per quest’immagine! Sembra quasi di vederle prendere vita, come in certi cartoni della Disney 🙂 bravissima! 🙂
Grazie Viv, troppo buona <3 Un bacio cara!
La drammaticità di una poesia d’amore….il concetto di labilità e precarietà di una storia d’amore e….cielo: ho i panni stesi fuori e tira un vento esagerato! 🙂
Miss Fletcher mi hai riportato alla dura realtà casalinga. Ma per un attimo mi sono sentita leggera, sognante e svagata.
Baciotto Susanna
Leggera, sognante e svagata. Che bello Susa, spero che tu abbia ritirato il bucato nel frattempo.
Bacioni cara, grazie!
….non è che hai fotografato il mio balcone?????
Emanuela
Oh…Emanuela! Le mollette erano appese in Piazza della Giuggiola, al Carmine! Se abiti lì sono le tue 🙂
Ma che bello… hai tradotto un’immagine in poesia…. o hai spiegato metaforicamente una poesia con un’immagine
Grazie Francesca, questa foto così semplice e lineare mi piace tanto, felice che ti sia piaciuto il mio post!
Due mollette cosa possono sprigionare ha chi ha tanta fantasia, bello bellissimo,
mi hai fatto pensare , anche a me a volte succede di far vivere gli oggetti nella mia fantasia, complimenti………brava bravissima. Ciao
Ma sei un tesoro Ottavia, grazie e un abbraccio a te!
Ah! Ah! Ah! Ma è meravigliosa! E anche la foto è meravigliosa! Ma tu pensa….. Fanntastica!
Avevo lì la foto e questa mi è sembrata la lettura migliore 😉
Bacioni a te e grazie!
ottima lettura, Miss… chissà se sono ancora “disoccupate”, l’azzurra e la bionda?
Hahaha, mi fai ridere Sergio!