Alla fermata dell’autobus: collezione primavera estate 2017

Questa è una strana storia che ebbe inizio diverso tempo fa, nel corso degli anni è stata ampiamente documentata sulle pagine di questo blog e quindi torno a scriverne aggiornandovi sulle ultime novità.
Facciamo un passo indietro, come si conviene.
Correva l’anno 2013, ad una fermata dell’autobus del mio quartiere ecco un confortevole salottino con sedie di tutti i tipi.
C’era da star comodi, potete giurarci!

Il tempo passò, giunse il 2015 e un bel giorno alla fermata cosa trovai?
Una sola e solitaria sedia con una bella fodera azzurra, un angolo per spiriti solitari.

Poco tempo dopo qualcuno pensò bene di aggiungere un tavolino.
Non si sa mai, può sempre servire per posare le borse della spesa o chissà che altro, si era al principio dell’estate.

E i mesi ancora scivolarono via e giunse il profumato mese di maggio del 2016.
Il posto perfetto per lasciarsi o per ritrovarsi, per chiarirsi o per discutere.
Nell’attesa, al riparo.

Ed eccoci infine a questi giorni di giugno.
Cari lettori, ogni stagione riserva delle novità, in certi posti, è proprio così!
Ora, non saprei dare proprio un’interpretazione però c’è da dire che da queste parti in quanto ad arredamento abbiamo estro e creatività e poi pensiamo a tutti, ecco.
Alla fermata dell’autobus: collezione primavera estate 2017.

27 pensieri riguardo “Alla fermata dell’autobus: collezione primavera estate 2017

  1. Ciao Miss, complimenti per i tuoi racconti ricchi di storia, aneddoti e, farciti sempre con delle splendide immagini. Non dovrei utilizzare questo canale, ma facendo uno strappo alla regola, vorrei invitarti a vedere un saggio teatrale questa sera alle ore 21:00 a Santa Margherita, della durata di circa un’ora. Se ti fa piacere venire, ci trovi allo Spazio Aperto in via Dell’Arco accanto all’ufficio postale di Santa Margherita.
    L’ingresso è gratuito
    Saluti
    Gianni Diroma

  2. Uno dei momenti più graditi della mia giornata è quando mi siedo davanti al PC per assaporare meglio ( (lo schermo del telefono è troppo piccolo) il fascino delle storie che racconti e la poesia delle foto . La bellezza sta anche nelle piccole cose , basta saperla cogliere .

  3. Oh che divertente questa storia della fermata dell’autobus. Preferivo la verisone con le sedie. Non si sa mai che gli “arredatori” ti leggano e raccolgano opinioni 😉

  4. Ti dirò cara Miss che trovo accattivante la soluzione con fogliame prorompente, tavolinetto e sedia. Presumo che il passeggino presto ospiterà qualche bimbetto che ne ha bisogno!
    Un baciotto Susanna

  5. Evoluzione dello spazio urbano, con un tono alla Hopper. Vista l’età media delle signore genovesi, immagino che qualcuna abbia chiesto a figli o nipoti: “Mettighe un po’ ‘na carega” e poi si è passata la voce. Mi sa che ora le vecchiette diranno: “Nu gh´è puscua sta mancu ‘na carega, se sun purtè via tutto. Mia un po’ che roba”. Mi viene voglia di scrivere un racconto basato sulle sedie alla fermata. Bellissime immagini, brava Miss

    1. Mitica Marina! Cara, questa specifica fermata è sempre molto movimentata e sicuramente fonte di ispirazione!
      Aspetto il racconto, scrivilo davvero. Un bacione a te!

  6. Bellissima, questa fermata d’autobus così particolare. E trovo molto bella la tua idea di seguirne i cambiamenti nel tempo. Una volta mi era capitato di trovare un intero salotto, con tanto di poltrone imbottite damascate…peccato che non avevo la fotocamera. Mi piacciono di più queste vecchie fermate che quelle nuove, con quei sedili che sembrano griglie per gli arrosti e ci piove pure dentro, per non parlare degli spifferi.

  7. ho notato che molte fermate del’autobus si sono attrezzate per far riposare chi aspetta per molto tempo. Anche qua a Voltri ci sono alcune fermate che si sono arredate di poltrone e sedie di vario genere. Un modo originale di guardare il degrado urbano da altre prospettive. (:-)))
    Buon wek end.

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