In vacanza nei caruggi

Li riconosci sempre i turisti nella tua città, sono quelli che in genere si guardano attorno con espressione stupefatta, capaci di meravigliarsi di ciò che per taluni è un luogo dell’abitudine.
Un’antica torre, una chiesa dalle pietre millenarie, una creuza che dalle alture conduce verso il mare.
Una strada mai percorsa, la vetrina di un negozio che suscita curiosità, la scelta delle delizie gastronomiche da provare.
Focaccia, Porto Antico, pesto, vicoli, un cartoccio di pesce, un giro in battello e una gita in riviera, tramonto e gelato alla panera davanti al mare.
Sogni.
Panchine e stanchezze.
Sospiri e ringhiere.
E amori.
Nascono amori nelle città, noi non lo sappiamo ma accade ogni giorno.
All’ombra degli alberi, nel languore delle serate estive si scoprono nuove strade da percorrere in due.
Amori, passeranno gli anni e tornerà il desiderio di rivedere la città della Lanterna dove tutto iniziò in un giorno lontano.
E memorie.
E vicoli, piazzette, tavolini all’aperto, risate, foto ricordo.
Due date, arrivo e partenza.
A questo pensavo mentre passavo in Piazza delle Vigne davanti a Palazzo Grillo, edificio nobiliare ora divenuto prestigioso hotel.
Accade persino di innamorarsi, in posti come questo.
Accade, a volte così, in vacanza nei caruggi.

15 pensieri riguardo “In vacanza nei caruggi”

  1. Il furgoncino da solo grida “turisti”! Poi si sa, in vacanza siamo sempre più pronti ad innamorarci di qualcosa o qualcuno… 😊 buona giornata!

  2. Un fremito lungo la schiena.
    Ma che bella questa sua….poesia
    per un lungo attimo durato il tempo della lettura
    e mi sono immerso nel suo sentire.
    Bellissimo,,, che bella visione !
    Grazie.
    (Fa sempre piacere frequentare il suo sito è una vera boccata di “ossigeno”)

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