Farfalle di ottobre

Le ho incontrate per caso in una stagione che in realtà non sembra poi così prediletta dalle farfalle.
Eppure eccole, leggiadre e spensierate, per me è sempre una gioia rivederle e seguire il loro volo leggero, ancor di più se il destino me le fa incontrare nei luoghi che amo.
Sono farfalle di ottobre e sono farfalle di caruggi, volitive e testarde se ne vanno a zonzo e alla ventura in cerca del posto migliore sul quale posarsi.
Lei l’ho veduta di recente, era dal mio fioraio in Piazza Statuto, io e lei stavamo facendo esattamente la stessa cosa: cercavamo la piantina perfetta per noi.
E così lei sì è felicemente adagiata su certi petali gialli, io invece ho acquistato un vasetto di allegre violette.

Qualche giorno prima, poi, mi era capitato un altro meraviglioso e casuale incontro in un luogo dove mi piace fermarmi.
Ero a Banchi, curiosavo tra i volumi esposti sulle bancarelle dell’usato.
E ancora, ecco un’altra farfalla.
E ancora, io e lei stavamo facendo esattamente la stessa cosa: cercavamo il libro perfetto per noi.
E certo, quello che ha scelto lei potrebbe anche stare sul mio comodino.
Sono così certi incontri, semplicemente perfetti.

20 pensieri riguardo “Farfalle di ottobre

  1. Miss, buongustaie entrambe, ma la seconda, ammesso che sapesse leggere, dorso più adatto non avrebbe potuto trovare… glielo hai detto che sarebbe finita sul blog?

      1. Belle! Così colorate e leggiadre. Con questo clima mite e soleggiato ancora svolazzano lievi.
        Un caro saluto dal mare di Roma
        Susanna

  2. eleganti e fragili come le farfalle c’è il vento,il pensiero,ne ho visto molto colorate.
    Il fiore gillo è una dalia? Grazie Miss sei favolosa

  3. Si tratta di una Cacyreus marshalli, una farfalletta di origine sudafricana appartenente alla famiglia dei licenidi. È arrivata in Europa negli anni Novanta del secolo scorso e si è diffusa su tutto il continente infestando le piante di geranio.
    Bella foto 🙂

      1. Aggiungo che anche la seconda è esogena e arriva dall’Asia. Si tratta di Cydalima perspectalis, in italiano viene chiamata erroneamente “Piralide del bosso”, ma non appartiene alla famiglia dei Piralidae, bensì a quello dei Crambidae. Infesta le piante di bosso e le riduce a scheletri.

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