Genova, 1875: il magazzino di abiti fatti del Signor Aicardi

Tic, tac, tic, tac: inesorabile è ripartita la mia macchina del tempo e ci riporta indietro, fino al lontano 1875.
Per l’occasione ho deciso così di consultare la mia pregiata Guida Commerciale descrittiva di Genova del 1874-75 di Edoardo Michele Chiozza, un volume imperdibile per i viaggi nel passato della Superba e difatti, volendo rifare il mio guardaroba, ho trovato il negozio che fa al caso mio.
Naturalmente dovremo scendere nel caruggi, vero cuore e anima di questa città, in una celebre piazza del centro storico troveremo il Signor Pietro Aicardi che ci attende a braccia aperte per mostrarci tutti il ricco assortimento che sa offrire ai propri clienti.
Eccoci giunti così in Piazza delle Vigne, andiamo Al Cristoforo Colombo, il Magazzino di abiti fatti del Signor Aicardi.

Il nostro è un abile commerciante e lo si nota già leggendo la Guida del Chiozza dove al magazzino di Aicardi è riservata un’intera pagina e le note che descrivono la sua merce sono scritte in italiano, inglese e francese, il Signor Pietro vanta persino una clientela internazionale!
E si precisa che oltre agli abiti fatti, lui vende stoffe di pezza, novità nazionali ed estere e si occupa di confezione e vendita all’ingrosso e al dettaglio.
Con una punta di orgoglio poi il Signor Aicardi ci tiene a mettere in risalto alcune particolarità delle quali va giustamente fiero: l’esattezza del lavoro ed i bassi prezzi.
Cari amici, non ci resta che varcare la soglia del palazzo di Piazza delle Vigne dove ha sede l’attività del Signor Aicardi.

Adesso vi saluto, avrò il mio bel da fare a scegliere ciò che più mi aggrada, se volete raggiungermi mi trovate in Piazza delle Vigne, Al Cristoforo Colombo, il pregiato Magazzino di abiti fatti del Signor Aicardi.

8 pensieri riguardo “Genova, 1875: il magazzino di abiti fatti del Signor Aicardi”

  1. Sei providenziale my Dear Miss,ho una serata di gala al Carlo Felice mi serve urgente un completo per l’occasione.Anche a me non resta che prendere un legno e subito sono li dal Sr. Aicardi, con il suo ricco assortimento,farò bella figura a teatro.E’ un onore per me varcare la soglia del palazzo Doria.A presto Dear Miss.

  2. Miss, per completezza d’informazione, dovresti dirci quali e quanti modellini d’antan abbiano rinnovato il tuo guardaroba…

  3. “Abiti fatti” è una definizione deliziosamente antica… peccato non poterlo visitare con la tua macchina del tempo, sono sicura che avremmo trovato qualcosa di carino da acquistare! Baci cara e buona giornata😘

    1. Vero? Anche io ho pensato che è proprio una parola dal sapore antico, c’è sempre una magia in questi immaginari viaggi nel tempo.
      Un bacione cara, grazie.

  4. Gli “abiti fatti” erano abiti preconfezionati fatti a mano in varie misure secondo una moda iniziata a Londra nei peimi decenni del xix secolo, una vera novità in tempi in cui l’abito era su misura, realizzato dalle sarte (o sartine) di fiducia, che si ispiravano ai modellini delle riviste di moda concordando con la cliente tipo di tessuto e abbinamento dei colori e degli accessori.

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