Una cartolina per Rita

È una cartolina romantica indirizzata alla gentilissima signorina Rita e a scriverle, con un tutto il garbo del caso, è un certo Enrico che doveva avere molto a cuore la signorina Rita.
Siamo nel 1902 e il nostro Enrico con la sua bella calligrafia ringrazia Rita per la letterina che lei gli ha inviato (sapeste quanto mi piacerebbe leggerla!) e per le sue affettuose parole.
E dalle poche righe vergate dal mittente si comprende che un qualche ostacolo del quale nulla sappiamo si frappone tra i due ma il nostro rassicura comunque Rita dicendole che la attenderà ansiosamente.
Nel mentre le invia questa deliziosa cartolina, un autentico capolavoro di romanticismo, con questo cuore imbrigliato nel nastro e trattenuto da quello che sembra un piccolo Cupido.
Credo che la signorina Rita abbia conservato questa cartolina tra le sue cose belle e care, fino a quando poi il tempo implacabile ha separato lei dalle parole scritte da Enrico e dagli arzigogoli di una calligrafia antica.
Oggi conservo io la cartolina che Enrico spedì a Rita, nei giorni dei dolci romanticismi.

8 pensieri riguardo “Una cartolina per Rita

  1. Che sia la stessa mademoiselle Rita,che in quegli anni le scrisse una certa Enrichetta?Ultimamente su Enrichetta ho fatto una scoperta interessante(sempre che sia la stessa)ma era un nome non molto frequente.Questa volta è un Enrico però.

    Grazie Miss Fletcher Mauro

    1. Caro Mauro, prima di risponderti sono andata a controllare le cartoline, è proprio la stessa signorina Rita, che intuito il tuo, bravissimo! Che strano che certi nomi all’epoca molto in voga siano poi caduti del tutto in disuso, vero? Direi che è il caso di Enrichetta, per l’appunto.
      Grazie caro, buona serata a te!

  2. “Spiacemi dell’ostacolo” da solo vale tutta la cartolina! Se tra mille anni comparassero questa cartolina con uno degli sms telegrafici di oggi scritti a furia di abbreviazioni consonantiche, sarebbe sempre più incomprensibile il secondo. Bacioni!

  3. cartolina davvero deliziosa, Miss… me lo vedo l’Enrico che fa il classico “m’ama non m’ama” sfogliando una margherita…

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