Tic tac, tic tac, è ripartita ancora la macchina del tempo e grazie ai dettagli di una mia bella cartolina ce ne andiamo nella Genova del passato e in uno dei suoi luoghi frementi di vita e di commerci.
Siamo in Piazza Caricamento che prende il suo nome dal caricamento delle merci che qui veniva effettuato a partire dalla metà dell’Ottocento.
C’è una sorta di chiosco e un continuo andirivieni di gente.
E poi carri, carretti, cavalli, una confusioni di voci e di suoni.
Ecco la figura di Raffaele Rubattino, armatore dei Mille, così raffigurato nella statua opera di Augusto Rivalta.
Come si noterà la solenne figura del Rubattino è rivolta verso ponente mentre ai giorni nostri egli guarda il mare.
E osserviamo bene la palazzata di Caricamento: sotto a certe finestre si scorge chiaramente un’insegna.
È quella del celebre Albergo del Raschianino o della Felicità, reso famoso da certi patrioti.
Infatti, come ancora ricorda una targa marmorea affissa sull’edificio, qui si trovarono i volontari della Spedizione dei Mille pronti ad imbarcarsi sul Piemonte e sul Lombardo al seguito del Generale Garibaldi.
Di quel loro soggiorno all’Hotel Raschianino ho già avuto modo di scrivere diverso tempo fa in questo post.
Proprio a fianco al Raschianino ecco un’altra vecchia gloria cittadina: è l’Hotel Smith con le sue camere con vista.
Continuiamo a passeggiare per Caricamento, qui è tutto un cigolio di ruote di carri e sono cataste di casse e di merci, c’è gran da fare da queste parti.
Ma cosa ci sarà là dietro?
Di sicuro c’è la bottega di un liquorista che di certo è molto frequentata, del resta è in una posizione decisamente strategica.
E tutto attorno la vita è frenetica e pare non fermarsi mai.
Ora, come già sappiamo, Raffaele Rubattino se ne sta là rivolto verso il mare e da qualche tempo lì intorno sono stati posizionati degli alberi che ancora devono crescere.
Guardando con occhi diversi, tuttavia, si può ancora vedere l’antica Caricamento e quel suo lontano passato.










È sempre interessante vedere attraverso le vecchie immagini quanto e come sia cambiato il volto di una città.
Verissimo, un’emozione continua. Grazie caro!
che peccato, Miss, che quando il mare arrivava a sfiorare i portici di Sottoripa, ancora non esistessero le macchine fotografiche…
grazie, tutto bellissimo a parte lo scorcio di quel palazzone orrendo costruito dopo la guerra. I colpevoli di tale scempio dovrebbero essere all’inferno! Era meglio se, tolte le macerie, facevano una piazzetta
Quel palazzo non è in armonia con gli altri, questo è senza dubbio.
Buona giornata Sergio, grazie.
E davvero, però ci sono i dipinti, almeno quelli! Grazie Sergio, buon pomeriggio.
Piena di vita, sembra quasi di sentire i rumori! Qualcosa si riconosce ma l’atmosfera è decisamente diversa. Bacioni
Eh sì, l’atmosfera è tutta un’altra cosa. Un bacione, cara, grazie.
Ciao Miss.A Caricamento io venivo a prendere il bus numero 10 che attraverso la galleria mi portava a Rivarolo e da li con un altro bus a Bolzaneto.Venendoci a piedi da circonvallazione a monte percorrendo la Salita inf.S.Anna.Tutto questo dal 71 al 75……non è poco a 15 anni.Ho fatto l’odontotecnico al Gaslini di Bolzaneto.Posto da lupi in quegli anni.Adesso sono in pensione ed ho quasi 70.Quegli anni non li scorderò mai.Ti saluto
Che bei ricordi, Maurizio, grazie di cuore di averli condivisi qui con me e con i miei lettori. Buona serata!