Balzi e mimetismi

Passeggiare nel bosco riserva spesso gradevoli sorprese e incontri inattesi.
E così, in una mattinata di fine agosto, ho avuto modo di imbattermi in una piccola graziosa creatura che, preferibilmente, forse avrebbe gradito passare inosservata.
A dir la verità l’ho scontrata con un piede – incidente del quale di nuovo mi scuso pure qui! – altrimenti, cari amici, credo proprio che non l’avrei vista!
E invece ho sentito frusciare tra i piedi ed ecco una bella piccola rana che con un balzo è andata a confondersi tra le foglie.

Queste creature sono vere maestre di mimetismo, la piccola rana tra l’altro era particolarmente circospetta e per mia fortuna ha fatto lunghe soste consentendomi così di osservarla con attenzione.

Tra le foglie accartocciate, i ricci caduti e i fili d’erba.

In armonia perfetta con il bosco nel quale vive e che la protegge.

Tra i rametti, ai piedi di un grande albero.

Nascosta, ritrosa e cauta.

Alla fine la piccola rana ha gironzolato ancora un po’ su un tappeto di foglie secche e poi, ancora con un balzo, è andata a nascondersi tra i muschi, sotto una roccia.

La mia mattinata fortunata all’insegna dei piccoli anfibi non è però finita così perché, poco dopo, in un altro tratto di bosco ecco saltellare una rana ancora più piccina della precedente.
Un soldino di cacio che se ne stava beatamente su un fungo, una di quelle circostanze magnifiche che difficilmente mi ricapiteranno!

E così anche questa piccola creatura mi ha concesso l’onore della sua compagna, appena per qualche istante.
Tra balzi leggeri e splendidi mimetismi questi sono i bellissimi incontri che a volte si fanno nei boschi di Fontanigorda.

Estate ai Bagni del Bello di Sampierdarena

Trascorse, dolce e serena, ancora un’estate ai Bagni del Bello di Sampierdarena.
Fu una stagione di piccole gioie semplici: una corsa sulla spiaggia, i sassi caldi di sole, l’acqua del mare limpida e trasparente.
Su una spiaggia che poi, in epoche successive, sarà tanto rimpianta e ricordata come cuore di una bellezza perduta.
Il vento soffiava gentile e la barca dondolava cullata dalle onde, era un tempo di sorrisi e di quieta libertà che così traspare dai dettagli di una bella cartolina della mia collezione.

Spirava l’acqua salmastra, scostando le tende alle finestre e accarezzando i panni stesi ad asciugare davanti a quel mare compagno di ogni stagione.
E si scendeva là, sulla spiaggia, ai Bagni del Bello, un luogo di gradite consuetudini.

E certe barche ancora erano a riva, in attesa di prendere il largo.
Quanta spensieratezza in un tempo gioioso in questa Sampierdarena di un’epoca diversa, ci si tuffa nel blu a pochi passi dalla Lanterna, un privilegio che le generazioni future non sapranno neppure immaginare.

Resta il ricordo e, a volte, il racconto di chi visse in questa maniera questo litorale che non era ancora parte del porto ma spiaggia cittadina: mia nonna andava al mare in questi luoghi, i suoi racconti mi avvincevano.
Ho imparato, anche grazie a lei, a fantasticare con la forza delle parole e dell’immaginazione e a provare a ritornare in quei luoghi che nemmeno ho veduto come se anch’io, per un incanto imprevedibile, avessi trascorso una bella estate ai Bagni del Bello di Sampierdarena.

Nel bosco, tra gli alberi

Nel bosco, tra gli alberi, risuona imperiosa la voce potente della terra.
E vibra e batte come un cuore vitale ed instancabile.

Nel bosco, tra gli alberi, la luce chiara lieve si insinua.

Sono le sfumature della vita a lambire i tronchi coperti di muschi e i rami ondeggianti.

E cadono le foglie dagli alberi e donano così un soffice tappeto.

Al margine del bosco crescono piante selvatiche e i piccoli fiori candidi si aprono al sole.

Nel bosco, tra gli alberi, regna il silenzio.
Ed è misterioso e magnifico, è un silenzio di suoni e di insetti ronzanti e di cinguettii improvvisi e di inattesi fruscii tra le rocce e tra le foglie.

Sul bosco, sopra gli alberi, si librano maestosi rapaci.

E tutto è armonioso, unico e irripetibile.

E la vita freme, nel suo misterioso e perfetto equilibrio.
Nel bosco, tra gli alberi.

Nella nebbia del mattino

A svegliarsi presto, a Fontanigorda, può sempre capitare qualche incontro fortunato.
Sono giorni d’estate di pioggia, di nebbia e di temperature fresche, circostanze probabilmente gradite alle creature del bosco.
Così, in una di queste mattine, mi sono imbattuta nuovamente in certi saltellanti giovani daini che, appena mi hanno vista, sono balzati via veloci, sparendo tra gli alberi.
Poco dopo, da un altro tratto di bosco ecco comparire dal verde madido di pioggia una volpe silenziosa e circospetta.
La volpe guarda sempre lontano, è diffidente e previdente.

Tutto attorno c’era una nebbia chiara e densa ma lei si è subito accorta della mia presenza sebbene io fossi parecchio distante.
E così, dopo avermi scrutato un po’, la magnifica creatura si è voltata ed è tornata nel suo confortevole bosco.
Speriamo di rivederci presto, cara signora volpe!

Una pernice rossa a spasso

Contro ogni più rosea previsione su un prato di Fontanigorda ho incontrato nuovamente la pernice rossa e questa volta, con mia somma soddisfazione, devo dirvi che ho avuto modo di dilungarmi parecchio in sua compagnia.

Dunque, come già vi dissi, le pernici corrono, corrono e corrono, vanno pure velocissime!
Pare che prendano il volo solo quando pensano di aver qualcosa da temere.
E questa qui ha capito benissimo che io non rappresentavo una minaccia per lei, infatti si è lasciata avvicinare senza difficoltà.

La vistosa pernice se ne andava a spasso sul prato.

Beccava di qua e di là forse in cerca di qualcosa da sgranocchiare.

E a dirla proprio tutta pareva quasi mettersi in posa!

Poi se ne è andata a passeggiare su un muretto ed io stavo lì sotto a ripeterle: vieni giù, cosa fai lassù!
Niente, la pernice rossa è stata irremovibile.
Vorrei inoltre sottolineare che da tempo colleziono piume di uccello trovate nel bosco o sui sentieri, un cortese omaggio dalla signora pernice sarebbe stato ben gradito!

La pernice rossa ha un piumaggio elegante, gli occhi bordati di rosso e sa tenere un portamento altero.
E come vi ho detto l’avevo lì vicina e ho potuta ammirarla con cura.

Ora poi, a dire il vero, non ci siamo capite benissimo: cara madama pernice, quando le dicevo di scendere la muretto intendevo dalla mia parte, non dalla parte opposta!

E chissà, magari nell’ultimo scorcio d’estate ci rivedremo, è sempre una soddisfazione fare incontri come questo.

Ortensie di Ferragosto

Il colore tenue e delicato delle ortensie, dal lilla al celeste.
Le foglioline tenere e verdi, il sole che si posa sui fiori e con lui una farfalla leggera, in magnifico e meraviglioso equilibrio.
E la luce sfiora quelle ali sottili, ne disegna i contorni e ne esalta le sfumature mentre illumina i fiori gloriosi delle ortensie.
È la perfezione assoluta della natura, ve la dono in questo giorno di festa per augurare a tutti voi buon Ferragosto!

Le rose di Fontanigorda

Ritorno a portare qui il profumo delle rose dai colori splendidi: le rose di Fontanigorda sbocciano sotto al sole caldo e donano così la meraviglia della loro bellezza.

E sono tenui i petali di un tenero bocciolo.

Una beltà delicata, magnificente e fragile.

Le rose d’estate così si stagliano tra le case del paese.

Nelle viuzze uno splendore di rosso e un profumo delizioso.

Sono tutte diverse tra loro le rose di Fontanigorda, ognuna porta una differente nota di armonia.

Con sontuosa eleganza, sotto i raggi del sole.

E non c’è rosa senza spine, almeno così si dice.

E sono regali e perfette le rose dai toni aranciati.

Un abbraccio di petali racchiude quel profumo fresco e inconfondibile.

Ronzano gli insetti sui fiori generosi.

E così spicca questa leggiadria romantica, autentica e semplicemente radiosa.

Così sbocciano, nel tempo d’estate, le rose magnifiche di Fontanigorda.

Le dolci creature del bosco

E come ogni estate finalmente ho incontrato le dolci creature del bosco, la loro bellezza finisce sempre per incantarmi.
Di mattina presto ecco i daini, sull’erba madida di rugiada.

Vicini uno all’altro, aggraziati e leggeri.

Al margine del bosco, nell’aria fresca del primo mattino.

Guardinghi, cauti e circospetti: in lontananza osservano timorosi la situazione.
Sono dolcissime creature e incontrarle è un’autentica emozione.

Poi ritornano, ancora vicini, a brucare la tenera erba.

Non lontano dagli alberi, sul prato, così restano i magnifici daini, dolci creature del bosco.

Amiche alla spiaggia

Ancora una foto ricordo della villeggiatura e della felicità condivisa.
Il tempo trascorso con le amiche, il più prezioso ed indimenticabile, a ritornarci con la mente un sorriso illumina il viso.
Tempo d’estate, di corse sulla battigia, di spruzzi di acqua salata.
Tempo di gioia e di pelle ambrata, un cappellino bianco e per l’allegria ridono anche gli occhi.

Le mani sulle spalle, i capelli alla moda, quella frase pronunciata in quell’istante e la magia di ricordarsela: ha quella potenza lì la felicità, si insinua in certi meandri del cuore e della memoria e poi riaffiora, improvvisa e inattesa.

Il tempo appanna e consuma la carta, questa fotografia non è in ottime condizioni e a me è sembrata un’ottima ragione per metterla in salvo.
E così trattengo qui con me i sorrisi di queste amiche sorprese su una spiaggia probabilmente ligure.

La mano sotto il mento, il costume a righe.

Una posa scherzosa, lo stile di un’epoca, una memoria conservata gelosamente: tra amiche, con questa felicità, alla spiaggia.

Tra le verdi foglie

Erano in tre, sono arrivate dondolando.
Erano in tre e hanno attraversato la strada piuttosto rumorosamente, lasciandomi sinceramente abbastanza stupefatta: io, se fossi in loro, cercherei di non dar troppo nell’occhio, queste qui invece hanno fatto un fracasso incredibile!
Poi, sempre ondeggiando di qua e di là, tutte e tre si sono infilate nel bosco e due sono scomparse tra le foglie in un battibaleno.
Erano tre, tre pernici rosse: ritorno quotidianamente nel luogo dove le ho incontrate e spero che prima o poi si facciano rivedere!
Erano in tre e due di loro sono sparite subito: una invece è rimasta là, un po’ perplessa e indecisa sul da farsi.
Una pernice rossa tra le verdi foglie.