A volte, camminando per le strade di Genova, a me capita ormai di osservare in maniera diversa anche alcuni dettagli che ad altri potrebbero apparire insignificanti.
E così è accaduto in una giornata qualunque, percorrendo la nostra Vico Casana e non ero davvero in cerca di nulla, semplicemente passavo da quelle parti.
Ad un tratto il mio sguardo ha trovato certi numeri panciuti, quel cinque con quegli arzigogoli a mio parere ha tutto il fascino del bel tempo andato, non so dirvi proprio a quando risalga ma mi sembra davvero diverso dai nostri stilizzati numeri civici.
Ho guardato meglio e ho notato che, nella parte alta di Vico Casana, sono diversi i numeri a mio parere risalenti ad epoche distanti e allora, incuriosita da questi civici di attività commerciali, una volta venuta casa ho fatto un viaggio nel passato con l’aiuto dell’Annuario Genovese del Signor Regina del lontano 1902.
Ed eccoci a far compere in Vico Casana, amici!
E cosa troviamo al numero 55 rosso della foto precedente e al vicino 53 rosso?
Un negozio con delle vetrine di certo invitanti, è la fornita Rosticceria Tagliolo e Fossati che vende pregiate delizie molto gradite ai genovesi.
Proseguendo ancora ci troviamo davanti ad un altro negozio imperdibile, vedete che sulla soglia c’è il proprietario che ci saluta con cordialità?
È il Signor Lorenzo Caroti e qui vende i suoi ottimi vini toscani.
Non distante ecco ancora la polleria di Domenico Parodi, questi commercianti di Vico Casana secondo me si conoscevano tutti e il loro era un mondo piccolo ma infinitamente armonioso.
Così si andava a far la spesa in quel principio di secolo e così abbiamo fatto anche noi percorrendo questa amata strada genovese e osservando semplicemente certi numeri civici con occhi diversi.
Questa era la nostra Vico Casana, così brulicante di vita in quel 1902, sotto il cielo chiaro di Genova.







Belli i numeri , ricordo di antichi artigiani scalpellini. Io ho vissuto a Genova 10 anni durante universita’ e diploma post laurea e ora ho li’ una figlia e nipotina , ed e’ sempre nel mio cuore. Nei ’70 , da studente , li’ si andava spesso al Britannia. Bello.
Eh il Britannia, che bei ricordi! Io ci andavo negli anni ’80, c’è ancora comunque e ogni volta che ci passo davanti mi vengono in mente quegli anni là.
Grazie Lando, buona giornata e benvenuto qui!
Questi numeri sono anche la mia passione.
Nella basilica di S. Domenico esiste ancora una panca inginocchiatoio con la veneranda data 1721. Il numero 1è appena accennato come una barretta, il 7 poi è come una L al rovescio un po’ panciuta. Quando sarò bravo farò la foto.
Per ora grazie a te! Buona giornata Dear Miss
Chissà che meraviglia, caro Mauro, davanti a queste antiche cose si resta sempre emozionati, vero?
Buona giornata carissimo, grazie!
I numeri civici scritti con bel garbo danno subito un’aria di accuratezza. A me non dispiacciono anche quelli in veramica smaltata che si vedono in certi paesini di mare. Baci cara
Uh, è vero, quelli sono bellissimi!
Grazie cara, un bacione a te.
Miss, un cinque in matematica di quel tipo, mi sarebbe parso meno insufficienza…
Eh sì, caro Sergio, anche a te!
Tanta storia …
Eh sì!