Spira leggera e frizzante l’aria di dicembre, porta con sé tintinnio di campanelle, intermittenze di luci dorate, gioie a lungo attese da condividere con chi si ama.
Spira fresca l’aria di dicembre, percorre le strade, a volte diviene vento, poi si calma e si riposa e ancora si leva.
Scende giù per le creuze, avvolge i campanili delle chiese, rapida si insinua in ogni luogo della città.
E cammina con la sorella, accompagna il suo passo lieve su per questi gradini, smuove il suo abito e il suo velo nel contrasto di bianco e nero.
Aria di dicembre e dell’ultimo scorcio dell’anno.

E’ vero la senti fluttuare nell’ aria la voglia del Natale, scivola lungo le creuze, svolta agli angoli sorprendendoti con un balcone addobbato dalle luminarie … rievoca in noi il fiabesco ricordo dell’ infanzia tra dolci e doni e tenere letterine a Gesu’ Bambino… le musiche e i concerti natalizi ci rapiscono dal presente e ci riconducono al ricordo dei Natali piu’ gioiosi…. spunta la voglia di vivere questa magia una volta ancora…
Vero, un po’ di leggerezza festiva che si ripropone con discrezione.
Buona giornata cara, grazie.
Poi c’è Miss Fletcher che “disegna” con poche frasi questi quadretti di vita quotidiana, facendoti notare dettagli che spesso trascuri.
Grazie Marco, troppo buono! Buona giornata a te.
Miss, quella di dicembre è proprio un’aria-condizionata dal Natale…
Perfetto, come al solito meglio non si poteva dire!
Anche questa è una foto piena di garbo e di gentilezza. Chissà cosa penserebbero queste sorelle genovesi se sapessero che hanno un’affezionata “stalker” che le immortala per il suo blog? Bacioni!
Spero che non ne sarebbero dispiaciute, cara.