Così si ritorna, sempre, davanti al mare freddo d’inverno, anche quando spira gelido il vento.
È il mare di Genova e del Porto Antico, con le barche placide, le persone che passeggiano lente, i pesci che guizzano vivaci.
E sopra un cielo di nuvole e la luce che filtra donando riflessi d’argento.
Sulla superficie dell’acqua leggeri fluttuano i gabbiani.
E il mare luccica di freddi bagliori metallici.
E là, in mezzo ai bianchi gabbiani, ecco che spicca un diverso signore del cielo: un cormorano.
E poi ancora vento, cerchi concentrici e un battito d’ali.
Semplicemente scivolando sul mare.
Mentre le nuvole si specchiano nell’acqua in un pomeriggio di Genova e d’inverno.

















































