Questo insolito autunno ci riserva anche un clima particolarmente mite, queste prime giornata di novembre sono state tiepide e soleggiate.
E allora mi è capitato di andare a passeggiare in un luogo a me molto caro, so per certo che è altrettanto amata da molti di voi, tutti i genovesi portano nel cuore il Parco dell’Acquasola, polmone verde nel cuore della Superba.
Noi che siamo stati bambini negli anni ‘70 (sempre noi, sì!) ne abbiamo poi un tenero ricordo perché qui andavamo giocare accompagnati da mamma e papà, portavamo la gonnellina a pieghe e le calzette bianche e il mondo era una bellissima avventura.
All’Acquasola poi c’erano dei magnifici cigni e non smetteremo mai di rimpiangere la loro gentile presenza, era sempre emozionante andare a salutarli.
Basterebbero già queste tenere memorie a rendere l’Acquasola un posto unico, ritornarci è per me sempre piacevole.
Si cammina così all’ombra degli alberi, calpestando quelle fragili foglie scricchiolanti, il loro suono è musica d’autunno.
E gli alberi maestosi si vestono di foglie dorate e dei colori ambrati di questa stagione.
Anche adesso, come nei tempi della mia infanzia, ci sono bimbetti che vengono qui a svagarsi con i giochi all’Acquasola, di certo lo spazio per divertirsi non manca.
Io mi sono limitata a una passeggiata rigenerante tra le bellezza della natura in questo nostro caro parco cittadino.
Sui sassi e sulle foglie accartocciate volava anche una magnifica farfalla.
Sì è posata, poi si è alzata ancora in volo ed è andata a perdersi tra gli alberi.
E io come lei ho continuato a gironzolare, nella bellezza ristoratrice del nostro caro Parco dell’Acquasola.










































